Rigenerare la viticoltura per un futuro sostenibile
Un progetto concreto di agricoltura rigenerativa trova collocazione nel panorama vitivinicolo, con Bayer che coinvolge aziende agricole e partner per condividere competenze, esperienze e una visione comune volta a accelerare la transizione verso pratiche sostenibili. L’iniziativa mette al centro le attività della campagna 2025 e gli obiettivi per il 2026, in un contesto di mercato sempre più attento all’ambiente, normative stringenti e dinamiche climatiche attuali. Le aziende partner in Piemonte, Toscana e Veneto integrano pratiche agronomiche, soluzioni innovative per la protezione delle colture e sistemi digitali di supporto alle decisioni (DSS), affiancate da azioni di monitoraggio della biodiversità e da iniziative di comunicazione volte a diffondere conoscenza lungo la filiera.
rigenerare per crescere: contesto e obiettivi della viticoltura rigenerativa
Durante l’evento si è discusso delle esperienze maturate nel 2025 e delle prospettive per il 2026, in un contesto vitivinicolo che deve fronteggiare i cambiamenti climatici, l’evoluzione di patogeni e parassiti, la perdita di sincronia dei cicli fenologici della vite e un quadro normativo sempre più stringente. La rigenerazione si propone di aumentare la resa e la produttività, migliorare il benessere socio‑economico di agricoltori e comunità, tutelare la salute del suolo, contribuire al clima e preservare la biodiversità, oltre a conservare le risorse idriche. In questa cornice, l’iniziativa coinvolge aziende partner e integra pratiche agronomiche, soluzioni di protezione delle colture e strumenti digitali di supporto alle decisioni, insieme a monitoraggi specifici della biodiversità e azioni di comunicazione lungo la filiera.
Pratiche agronomiche e strumenti integrati hanno testimonianza diretta nel lavoro di campo: la gestione dei vigneti è orientata all’inerbimento permanente, a una riduzione delle lavorazioni e del compattamento del suolo, al mantenimento di aree boschive e all’adozione di soluzioni sostenibili per la protezione delle colture. L’uso di modelli previsionali accompagna le decisioni fitosanitarie, insieme a un approccio sempre più orientato alla tutela delle comunità locali e ambientali.
Monitoraggio della biodiversità rappresenta un tassello chiave: accanto ad attività di comunicazione, vengono realizzate analisi mirate per diffondere conoscenza e stimolare cambiamenti lungo la filiera. Nella gestione sostenibile dei vigneti si riconosce il valore della biodiversità come elemento di resilienza, con azioni integrate che coinvolgono diverse discipline.
pratiche concrete nelle aziende
Nell’ambito delle esperienze sul campo, le aziende partner hanno illustrato l’applicazione pratica di pratiche rigenerative: inerbimento permanente, riduzione delle lavorazioni e del compattamento del suolo, tutela di aree boschive, impiego di soluzioni innovative per la protezione delle colture, utilizzo di modelli previsionali per le decisioni fitosanitarie e un orientamento crescente alla salvaguardia delle comunità.
rigenerare per crescere: aziende partner e percorso operativo 2025
La sessione dedicata alle esperienze sul campo ha coinvolto quattro realtà: San Felice, Marcello del Majno, Fontanafredda e Montaribaldi. Accompagnati dagli esperti Bayer, hanno illustrato come l’approccio rigenerativo si traduca in una gestione integrata dei vigneti, passando dall’uso di pratiche agronomiche mirate all’adozione di strumenti digitali per il monitoraggio e le decisioni.
Le testimonianze delle aziende hanno evidenziato l’impegno nel migliorare la fertilità dei suoli, la biodiversità e l’efficienza operativa, con ricadute positive su qualità delle uve, riduzione degli input e relazione con il territorio. In particolare, l’integrazione di soluzioni innovative e di strumenti digitali ha contribuito a preservare la qualità delle produzioni e a contenere l’impatto ambientale, con benefici economici e di governance del ciclo colturale.
In contesto biologico, l’uso di pratiche compatibili con l’agricoltura rigenerativa ha favorito anche soluzioni naturali per la gestione delle avversità, con effetti positivi sulla sostenibilità del sistema prodotto e sull’uso delle risorse idriche. Il monitoraggio digitale delle malattie ha reso più efficiente la gestione fitosanitaria, riducendo trattamenti e scarti e migliorando la resa complessiva.
La collaborazione tra Bayer e le aziende vitivinicole continua a includere l’uso della tecnologia come strumento di misurazione e valutazione scientifica, confermando il valore della biodiversità come componente essenziale della qualità del vino e della tutela ambientale.
Nel corso delle attività è stato posto l’accento sull’uso di dati e strumenti tecnologici come volano della rigenerazione produttiva, con una particolare attenzione all’allineamento tra pratiche agricole, tutela ambientale e redditività economica.
nominativi presenti nel progetto (persone chiave) sono stati indicati per descrivere ruoli e contributi, come di seguito:
- Greta Pignata — Communications & Regenerative Agriculture Expert Bayer Crop Science Italia
- Carlo De Biasi — direttore generale, San Felice
- Alberto Fregonese — direttore tecnico, Marcello del Majno
- Alberto Grasso — direttore tecnico e responsabile agronomico, Casa Emanuele di Mirafiore - Fontanafredda
- Sergio Belmonte — direttore tecnico Vigna e Cantina Montaribaldi
- Daniele Valiante — Agronomist & Biodiversity Strategist, 3Bee
rigenerare per crescere: biodiversità e monitoraggio
Dal 2025 la partnership tra Bayer e 3Bee integra analisi satellitari e parametri ambientali con il monitoraggio degli insetti impollinatori, supportato da otto sensori IoT Spectrum e da dispositivi bioacustici di XNatura, divisione Nature Intelligence di 3Bee. Sono stati definiti Biodiversity Action Plan sitospecifici per orientare azioni di miglioramento. I dati iniziali indicano condizioni ecologiche superiori al benchmark di mercato nei vigneti coinvolti, a sostegno dell’efficacia delle pratiche rigenerative e della capacità delle tecnologie di fornire valutazioni replicabili e scientifiche.
Nella cornice della collaborazione, la biodiversità è considerata come elemento chiave per proteggere l’identità territoriale dei vini e la salute degli ecosistemi, soprattutto in un periodo di sfide climatiche e di perdita di habitat. Le attività includono misurazione, modellizzazione e azioni correttive mirate per migliorare l’equilibrio tra attività vitivinola e ambiente naturale.
soluzioni tecnologiche e percorsi di collaborazione
La sinergia tra aziende vitivinicole, Bayer e partner tecnologici ha facilitato l’adozione di strumenti di monitoraggio avanzati e di un inquadramento scientifico delle azioni, con un orientamento costante alla replicabilità e all’efficacia operativa.
rigenerare per crescere: prospettive per il 2026
Per il 2026 è previsto l’apertura del percorso a nuove aziende interessate alla viticoltura rigenerativa, insieme al rafforzamento delle strategie di difesa in ottica rigenerativa sulle principali avversità della vite. Saranno misurati specifici KPI e verranno estese attività di formazione per diffondere competenze e buone pratiche lungo l’intera filiera.