Provider italiani sotto allarme: razionamenti energetici e rischio per i servizi digitali

• Pubblicato il • 5 min
Provider italiani sotto allarme: razionamenti energetici e rischio per i servizi digitali

La continuità delle infrastrutture digitali in Italia torna al centro dell’attenzione politica e industriale. L’associazione degli internet provider italiani Aiip ha chiesto al governo l’apertura di un tavolo di crisi con massima urgenza, per evitare che possibili misure emergenziali, legate a scenari energetici e alle ripercussioni internazionali, provochino interruzioni nei servizi ritenuti essenziali. La richiesta punta alla preparazione anticipata e alla tutela dei “nodi” strategici che sostengono salute, sicurezza e funzionamento quotidiano delle istituzioni e dei sistemi economici online.

Il contesto richiamato riguarda l’instabilità geopolitica e la difficoltà di approvvigionamento di gas e petrolio, con la conseguenza che non vengono esclusi razionamenti energetici. In questo quadro, Aiip mette in evidenza la necessità di non spegnere i punti critici della rete, perché uno stop agli elementi fondamentali determinerebbe una riduzione delle funzioni necessarie a garantire servizi essenziali.

aiip chiede al governo un tavolo di crisi entro sette giorni

Aiip ha formulato una richiesta diretta: l’apertura di un tavolo di crisi “con la massima urgenza”, con un orizzonte temporale possibilmente entro sette giorni. L’obiettivo dichiarato è assicurare la continuità delle infrastrutture digitali che supportano i servizi essenziali.

Nel comunicato vengono evidenziati i rischi connessi a eventuali misure straordinarie. Aiip avverte che l’Italia non può affrontare emergenze senza una preventiva mappatura delle infrastrutture digitali da preservare. La tutela dei “nodi” strategici viene indicata come condizione necessaria per evitare il venir meno di funzioni cruciali.

tutele per salute, sicurezza, istruzione e servizi pubblici

La richiesta Aiip collega la salvaguardia delle infrastrutture digitali a una serie di aree operative che dipendono dalla rete. I provider indicano che senza continuità infrastrutturale verrebbero meno o degradati servizi fondamentali, tra cui:

  • servizi per la salute
  • sicurezza
  • istruzione
  • pubblica amministrazione
  • pagamenti online

La motivazione è strutturata sul principio che i sistemi digitali non sono scollegabili dalla vita pubblica e dai servizi operativi, per cui una gestione dell’emergenza deve includere la protezione dei punti critici di alimentazione e funzionamento.

razionamenti energetici e impatto dello stretto di hormuz

Nel quadro delineato da Aiip entra anche il tema dell’approvvigionamento globale di idrocarburi. Il vice presidente Aiip Giovanni Zorzoni sostiene che sia probabile l’arrivo a misure straordinarie, includendo persino razionamenti.

La base del ragionamento è collegata alla chiusura di fatto dello stretto di Hormuz, indicata come causa della mancanza dal mercato globale di oltre 12 milioni di barili al giorno. Aiip descrive una ricaduta rapida su prezzi, carburanti, logistica e industria, con effetti che possono rendere più complesso il controllo dei consumi energetici in scenari di tensione.

La priorità indicata dall’associazione è agire prima che un aggravamento dello scenario imponga decisioni prese in condizioni già compromesse, così da evitare interventi reattivi e non pianificati.

whitelist dei pod strategici per mantenere la continuità operativa

Uno dei punti centrali della richiesta riguarda la continuità dell’alimentazione. Aiip sostiene che alcune infrastrutture digitali non possano essere spente, paragonandole al funzionamento continuo di elementi come i lampioni per le strade. Di conseguenza l’associazione chiede a palazzo Chigi una whitelist dei Pod che alimentano il sistema delle telecomunicazioni.

Il contenuto della richiesta è chiaro: una lista dei punti strategici di fornitura energetica da mantenere sempre operativi, anche in caso di crisi. Aiip precisa che la richiesta non nasce ora, ma era già stata avanzata nel 2022 con lo scoppio della guerra in Ucraina e ribadita nel 2023 con il governo Meloni in carica. L’associazione segnala che allora non è stato compiuto alcun passo concreto e rilancia l’urgenza in una fase in cui lo scenario energetico diventa più delicato.

mappatura strategica e continuità dell’alimentazione nella filiera

Aiip sottolinea che la sola mappatura dei nodi strategici non è sufficiente. Serve la preservazione della continuità energetica anche negli scenari più critici, con una messa in sicurezza dell’intera catena operativa.

La descrizione fornita dall’associazione elenca una copertura ampia che include:

  • alimentazione elettrica
  • cabine e rami di rete a monte dei Pod
  • disponibilità di gasolio per i gruppi elettrogeni
  • sistemi di continuità
  • mezzi tecnici per la manutenzione
  • accessibilità ai siti
  • logistica dei ricambi
  • sale di controllo
  • procedure di priorità per il ripristino dei servizi

Questa impostazione mira a garantire che, in caso di difficoltà energetiche, non si interrompa la capacità di mantenere operativi i componenti critici della rete e la loro gestione.

infrastrutture digitali: impatto diretto su funzioni essenziali

Aiip ribadisce che la richiesta non è finalizzata a un vantaggio dei provider, ma al mantenimento dell’interesse collettivo. L’associazione lega la tutela delle infrastrutture alla continuità di funzioni considerate essenziali per il Paese.

Nel comunicato vengono citati servizi e processi che, in assenza di adeguate garanzie infrastrutturali, possono interrompersi o degradarsi, tra cui ospedali, emergenza, sicurezza, pubbliche amministrazioni, pagamenti, logistica e scuola. La lista include anche lavoro remoto e videosorveglianze remote, oltre ad altri servizi pubblici.

figure citate e ruoli in Aiip

Nel testo è presente il riferimento a una figura dirigente dell’associazione, utile a contestualizzare la posizione espressa sulla gestione delle criticità energetiche.

  • Giovanni Zorzoni, vice presidente Aiip
I provider italiani al governo: “Con la guerra probabili razionamenti energetici, serve una mappa dei siti digitali per i servizi essenziali”

Per te