Principe della toilette: il libro di harry più letto nei bagni uk
Tra gare improbabili e record sempre più curiosi, una classifica ha acceso l’interesse nel Regno Unito: quella dei libri più letti in bagno. Un sondaggio commissionato da un marchio di carta igienica ha messo sotto i riflettori abitudini quotidiane e preferenze di lettura, incoronando un titolo che continua a far parlare.
classifica dei libri più letti in bagno in gran bretagna
Il primo posto della graduatoria dedicata alla lettura nei bagni britannici è andato a “Spare”, la biografia del principe Harry. Il risultato è stato ottenuto grazie a un’indagine collegata a Cushelle, che ha evidenziato come molte persone, oltre a scorrere contenuti sui social o a utilizzare carta stampata, trovino nei momenti in bagno anche uno spazio per la lettura.
top ten: dal podio ai titoli che seguono
Il ranking vede “Spare” precedere “Come perdere gli amici e alienare le persone” di Toby Young, seguito poco dopo da “1984” di George Orwell e da “Breve storia del tempo” di Stephen Hawking. A completare la top five compare “Febbre a 90°” di Nick Hornby, mentre più in basso trovano spazio “Essere Jordan” di Katie Price e “Il codice Da Vinci” di Dan Brown.
perché si leggono libri in bagno secondo lo studio
La ricerca attribuisce il successo dei libri in bagno a una dinamica psicologica legata alla pausa. La psicologa comportamentale Jo Hemmings, parte dello studio, ha spiegato che il bagno è uno dei pochi luoghi in cui le persone percepiscono un distacco momentaneo dalle pressioni e dalle aspettative sociali. In quell’ambiente risulta più facile scegliere letture coinvolgenti, anche colloquiali o provocatorie.
Secondo Hemmings, un’autobiografia come “Spare” si adatta particolarmente a questo contesto: il testo sarebbe semplice da leggere anche per brevi sessioni, con un forte impatto emotivo grazie a una narrazione personale. Il titolo, inoltre, può essere interpretato come tempo libero, aspetto che rafforza ulteriormente l’attrattiva del libro in quel tipo di fruizione.
abitudini quotidiane: quante volte si va in bagno
Lo studio indica che, nel Regno Unito, le persone vanno in bagno sei volte al giorno, trascorrendovi poco più di cinque minuti a sessione. In totale si parla di circa sette giorni interi all’anno, un tempo considerevole che molti usano per “staccare” dalla routine.
motivazioni: sfuggire a persone e impegni
Tra le ragioni dichiarate, emerge l’uso del bagno come luogo di evasione. Quasi un terzo dei genitori ammette di fingere talvolta di dover andare in bagno per allontanarsi dai figli; un quarto indica il bagno come strategia per evitare il partner; il 22% afferma di intrufolarsi per non incontrare i colleghi di lavoro.
il bagno come pausa e spazio di privacy
Jo Hemmings sottolinea che la vita moderna risulta rumorosa a livello digitale, sociale ed emotivo, con persone spesso sovrastimolate e con poco riposo. In questo scenario, il bagno funzionerebbe come spazio in cui i confini vengono rispettati culturalmente: dietro una porta chiusa, sarebbe concesso prendersi una pausa.
Secondo l’esperta, la lettura si inserisce in una ricerca di privacy e di una distrazione “fruibile” senza sensi di colpa. Il bagno non sarebbe utilizzato soltanto per le necessità quotidiane: diventerebbe un momento per regolare le emozioni, prolungando la visita in parte per scelta e in parte in modo spontaneo.
altri libri nella graduatoria: dove si posiziona “orgoglio e pregiudizio”
Nel medesimo studio, “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen si è classificato all’ottavo posto, superando di poco “La mia vita” di Alex Ferguson e “Il diario di Bridget Jones” di Helen Fielding.
presenza di future letture e possibili nuovi ingressi
All’interno dei risultati emerge anche l’idea che nuove pubblicazioni potrebbero rimescolare la classifica. In quest’ottica, viene citata la possibilità che un futuro libro possa inserirsi tra i preferiti nei bagni britannici, con l’eventualità di scalare graduatorie e attenzione pubblica legata a rivelazioni riguardanti relazioni familiari e vicende connesse alla famiglia reale.
nomi citati nello studio e nei libri in classifica
- principe Harry
- Jo Hemmings
- Toby Young
- George Orwell
- Stephen Hawking
- Nick Hornby
- Katie Price
- Dan Brown
- Jane Austen
- Alex Ferguson
- Helen Fielding
- Sarah Ferguson
- Andrew Mountabatten-Windsor
- Jeffrey Epstein
- Lady Diana