Presidenze femminili quasi triplicate in 20 anni nelle sezioni Avis Toscana
In Toscana, una riflessione pubblica mette in luce il ruolo delle donne nel volontariato e nel terzo settore, offrendo dati aggiornati, analisi sui percorsi di leadership e sulle criticità ancora emerse. L’evento ha riunito istituzioni, mondo scientifico e cultura per esplorare temi quali la parità di genere, la medicina di genere e la rappresentazione del corpo femminile, con un focus sulle dinamiche territoriali e sui progressi compiuti nel tempo.
parità di genere nel volontariato toscano: dati chiave
Nel periodo tra il 2005 e il 2025 la presenza di donne tra le presidenti delle Avis locali è passata dal 13% al 31%, evidenziando una crescita rilevante nel tessuto associativo regionale.
La quota di donne nelle cariche dirigenziali di Avis è aumentata dal 26% nel 2005 al 35% nel 2025, segnalando una progressiva parità nelle responsabilità di gestione.
Le donatrici Avis hanno visto una crescita dall’33% al 38%, con una partecipazione che resta maggiore tra coloro che si impegnano in modo continuativo, soprattutto nelle fasce giovanili.
Un ulteriore dato evidenzia una presenza femminile superiore a quella maschile tra i giovani fino alla fascia dei 18-25 anni, indicante una forte propensione delle nuove generazioni verso l’impegno solidale.
stato del coinvolgimento femminile nel terzo settore toscano
Nell’area regionale, quattro volontari su dieci sono donne, con una presenza pari a 165.840 su 418.640 volontari, segno di una partecipazione significativa e continua nel tempo.
Tra le studentesse impegnate nel volontariato la partecipazione risulta superiore a quella maschile: 16.436 contro 15.729.
Tra occupati e ritirati dal lavoro, la presenza maschile è sostanzialmente più alta: 102.111 uomini contro 78.359 donne con attività sistematica.
Nello stesso lasso temporale, le cariche associative assunte da donne in Avis sono passate dal 25% al 34%, e la quota di volontarie si è elevata dal 33% al 38%.
La partecipazione femminile nel terzo settore toscano, in media, risulta maggiore tra i giovani e le studentesse, ma tende a diminuire tra le fasce adulte a causa dei carichi di cura e della stabilità occupazionale. In Toscana, la partecipazione delle studentesse al volontariato supera quella dei coetanei, mentre tra chi lavora o si è ritirato dal lavoro la presenza maschile è superiore. Le donne mantengono una presenza costante nel tempo, mentre i maschi sono più rappresentati tra le attività saltuarie.
momenti chiave dell’incontro e temi trattati
momenti centrali e interventi
Il programma ha visto i saluti istituzionali di figure rappresentative dell’associazionismo e delle istituzioni, seguiti da un dibattito coordinato dal giornalista incaricato. Tra i momenti di rilievo, si è distinto il monologo “Tanti auguri” di Katia Beni, centrato sul tema del body shaming, e l’intervento di Linda Laura Sabbadini, pioniere degli studi di genere, che ha ripercorso vent’anni di dati sull’evoluzione del femminile in Italia.
È stato sottolineato come, a livello nazionale, il tasso di occupazione femminile sia cresciuto poco nel corso di due decenni, con un peggioramento della posizione italiana nelle classifiche europee e la persistenza di ostacoli legati alla conciliazione vita-lavoro e alla mancanza di servizi educativi per l’infanzia. Al centro del dibattito è stata posta la medicina di genere, con l’intervento di Mojgan Azadegan, e la questione del corpo femminile tra offesa e tutela, trattata dall’avvocata Marisa Marraffino insieme a Edoardo Vaccaro. Non è mancato lo spazio teatrale con il monologo “Libera” di Silvia Frasson.
Nel corso dei lavori, sono stati evidenziati anche riflessioni sull’impatto delle politiche pubbliche sull’uguaglianza di genere e sull’importanza di interventi mirati nel mondo educativo e nel volontariato per sostenere una leadership femminile sempre più presente e qualificata.
Nominativi presenti all’evento
- Claudia Firenze (presidente Avis regionale)
- A Alessandra Nardini (assessora regionale)
- Bernard Dika (sottosegretario)
- Oscar Bianchi (presidente Avis Nazionale)
- Giacomo Martelli (Cesvot)
- Elena Pampana (Acli)
- Simona Carli (CrS)


