Pippo Franco e familiari rinviate a giudizio per falsi certificati green pass
Una vicenda giudiziaria di rilievo coinvolge l’asse sanitario e la gestione delle certificazioni durante la pandemia: un gruppo di individui è chiamato a rispondere di falso in atto pubblico in relazione a presunti Green Pass ottenuti senza che le vaccinazioni fossero effettivamente somministrate. L’udienza si svolge nel tribunale di piazzale Clodio a Roma e vede tra gli imputati figure note al pubblico, tra cui un celebre comico accompagnato dal figlio e dalla consorte. L’indagine, affidata alla procura di Roma e svolta dai carabinieri del Nas, ha evidenziato anomalie sul numero di dosi registrate rispetto a quelle disponibili negli studi.
green pass: falsi e inchiesta giudiziaria a roma
Secondo l’imputazione, le certificazioni vaccininali sarebbero state inserite nei sistemi regionali senza che le inoculazioni si fossero realizzate, permettendo a soggetti non in regola di ottenere il green pass e la versione rafforzata relativa al booster. La terza fase dell’indagine avrebbe coperto un periodo che va dall’estate del 2021 all’inizio del 2022, quando sarebbero state predisposte attestazioni false e successivamente caricate nei database ufficiali.
ruoli chiave e dinamiche dell'inchiesta
Il procedimento coinvolge complessivamente quindici persone, tra cui un medico di medicina generale ritenuto fulcro del sistema. L’indagine, coordinata dalla procura di Roma e condotta dai carabinieri del Nas, ha messo in luce discrepanze tra le dosi registrate e quelle effettivamente disponibili nello studio, indicando una rete di attestazioni non corrispondenti alla realtà sanitaria.
discrepanze tra dosi registrate e dosi disponibili
Le verifiche hanno evidenziato che dati relativi alle vaccinazioni sarebbero stati imputati nei sistemi informativi regionali senza che le inoculazioni si fossero concretizzate. Tale dinamica avrebbe favorito l’ottenimento del certificato verde anche per individui non in possesso dei requisiti richiesti, inclusa la variante booster. Le circostanze contestate fanno riferimento a una finestra temporale precisa, durante la quale sono emerse attestazioni fittizie caricate nei database ufficiali.
Protagonisti nominati nell’inchiesta:
- Pippo Franco
- Gabriele Franco
- Maria Piera


