Palestra sociale a l avana la storia che salva i giovani
Il documentario A tu lado apre il proprio percorso nelle sale italiane con l’obiettivo di portare attenzione su Cuba e sul suo scenario sociale, intrecciando il racconto di ragazzi e desideri con una storia concreta nata per offrire un’alternativa alla strada. Un progetto cinematografico che segue un tragitto di proiezioni e, allo stesso tempo, mette al centro la forza dello sport come linguaggio capace di raccontare conflitti, identità e speranze.
documentario “a tu lado” nelle sale italiane: date e città
Il documentario A tu lado, firmato da Cristiano Regina, avvia la distribuzione nelle sale cinematografiche italiane con un calendario che comincia martedì 14 aprile a Modena e Cesena. Il viaggio prosegue poi verso Bologna, Milano, Roma, Venezia e Catania, coprendo diverse aree del Paese e ampliando la platea del progetto.
finalità del progetto: riportare luce sulla situazione a cuba
Il progetto cinematografico intende riportare la luce sulla difficile situazione di Cuba, mettendo in evidenza una realtà complessa attraverso storie e percorsi personali. Il racconto si concentra su ciò che emerge dai sogni dei giovani e sui contrasti che accompagnano la transizione dall’infanzia all’età adulta.
produzione e distribuzione di “a tu lado”: partner e sostegni
A tu lado è prodotto e distribuito da Articolture. La realizzazione avviene in coproduzione con la Spagna (Fractal) e Cuba (GatorosaFilms), mentre il progetto beneficia del sostegno dell’Unione Europea.
storia di “a tu lado”: palestra sociale e sogni oltre la strada
Il cuore narrativo del documentario riguarda una palestra sociale fondata da un ex pugile italiano, Samuel Fabbri, a L’Havana. Da oltre vent’anni la struttura accoglie giovani atleti, con l’intento di allontanarli dalle strade considerate “malfamate” della capitale cubana e di spingerli a sognare in grande, dentro e fuori dal ring.
ragazzi tra infanzia e età adulta: identità, restare e partire
Il documentario, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e Arci, racconta sogni e conflitti di ragazzi in bilico tra l’età della crescita e le scelte che definiscono il futuro. Le storie mostrano il contrasto tra il desiderio di restare e la spinta verso un futuro diverso altrove, descrivendo una generazione alla ricerca della propria identità in un Paese spesso associato a stereotipi.
elementi chiave del documentario: sport, speranza e contesto cubano
La narrazione valorizza il ruolo dello sport come spazio di costruzione personale e come occasione di riscatto. La palestra sociale diventa il luogo in cui si misurano aspettative, aspirazioni e necessità, mentre sullo sfondo si delinea il contesto cubano descritto come complesso e determinante per i destini dei giovani.
Nominativi presenti nel racconto e nel progetto:
- Cristiano Regina
- Samuel Fabbri
- Samuel Fabbri (ex pugile italiano, fondatore della palestra sociale a L’Havana)
- Articolture (produzione e distribuzione)
- Fractal (coproduzione, Spagna)
- GatorosaFilms (coproduzione, Cuba)
- Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (patrocinio)
- Arci (patrocinio)
