Morto gino paoli messaggi di cordoglio mogol era un caro amico e negli ultimi tempi era un po depresso

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Morto gino paoli messaggi di cordoglio mogol era un caro amico e negli ultimi tempi era un po depresso

La scomparsa di Gino Paoli, morto oggi 24 marzo all’età di 91 anni, ha acceso una reazione immediata di cordoglio che ha unito ambienti musicali e istituzioni. Con la sua fine si chiude la parabola di uno dei punti di riferimento della cosiddetta scuola genovese, in grado di trasformare l’introspezione in un patrimonio comune.

gino paoli e la scuola genovese: il ricordo del mondo musicale

La figura di Paoli viene descritta come un cardine di una stagione artistica in cui l’espressione personale è diventata linguaggio collettivo. A emergere, nelle prime ore, è il racconto di un legame profondo con il cantautore e con la scrittura delle canzoni, raccontati attraverso dettagli emotivi e momenti specifici.

mogol ricorda gino paoli: emozione, fragilità e amicizia

Il ritratto più intimo arriva da Giulio Rapetti, in arte Mogol. Interpellato dall’agenzia Adnkronos, Mogol esprime un dispiacere netto: “Mi dispiace immensamente. Era un caro amico, molto, molto caro”. Nel ricordo personale, Mogol sottolinea che Paoli debba essere ricordato soprattutto come autore e compositore, oltre alla sua attività come interprete.

Nel parlare delle difficoltà dell’ultimo periodo, Mogol aggiunge un passaggio dedicato alla fragilità recente: “Negli ultimi tempi era un po’ depresso”. Racconta di aver provato a incoraggiarlo, riconoscendo una condizione mentale “molto giù”, e conferma il valore dell’amicizia e della grandezza artistica.

mogol e mina: il passaggio decisivo che segnò un brano celebre

Tra i dettagli richiamati da Mogol compare anche un episodio legato a Mina e a uno dei brani più noti del Novecento. Mogol descrive come abbia fatto da tramite tra Paoli e la cantante: “Dato che era un mio caro amico, presi questo brano capolavoro che lui scrisse”, evidenziando versi come “il cielo non ha più pareti ma alberi”.

Mogol riferisce poi l’ascolto e la reazione di Mina: “Lei lo ascoltò e le piacque molto”. Nel ridimensionare il proprio ruolo, chiarisce che il contributo si è limitato a far ascoltare la canzone: “Io non ho fatto nulla, se non far ascoltare a lei la canzone”. Ne risulta un successo attribuito alla combinazione tra la scrittura di Paoli e la voce di Mina: “abbiamo avuto la fortuna di questo bellissimo brano”.

fabio fazio: gino paoli come poeta e pittore attraverso le canzoni

Un riconoscimento particolarmente emotivo arriva anche da Fabio Fazio. Alle parole affidate a Adnkronos, il conduttore definisce Paoli come “un gigante, un poeta” e aggiunge un elemento inedito del modo di interpretare la sua arte: “Ma anche un pittore”. L’immagine proposta è quella delle canzoni come quadri, con un immaginario che, secondo Fazio, costruisce riferimenti interni alle persone.

Fazio richiama anche una cornice televisiva: il 29 ottobre 2023 a Che Tempo Che Fa Paoli fu ospite insieme a Ornella Vanoni. Nel commento successivo su piattaforma X, Fazio ritorna sul valore poetico delle sue composizioni, citando suggestioni come “l’estate sa di sale” e l’idea di un “soffitto viola” che lascia spazio al “cielo”.

francesco baccini: amicizia, scuola genovese e un concerto a genova

Il ricordo di Francesco Baccini si intreccia con la dimensione personale e con un passaggio preciso nella storia di Paoli. All’agenzia Adnkronos, Baccini collega l’età avanzata all’idea che “ogni giorno è un regalo”, sottolineando che nel periodo finale Paoli appariva più energico e irrituale nei confronti della morte: “voleva sfidare la morte”.

Un episodio significativo risale al 2004, quando Paoli organizzò a Genova un concerto in occasione del suo settantesimo compleanno. Tra gli invitati vengono indicati Baccini, Vittorio De Scalzi e Bruno Lauzi. Baccini racconta che Paoli non sapeva se Lauzi, malato di Parkinson, sarebbe riuscito a presentarsi. Durante l’esibizione, Lauzi arrivò alle sue spalle e iniziò a cantare: nel momento del primo impatto visivo, con la malattia in fase avanzata, Paoli “scoppiò a piangere come un bambino” e “scappò via dal palco senza finire la canzone”.

scuola genovese: testo fondamentale e influenze internazionali

Nel ricostruire l’eredità artistica, Baccini attribuisce a Paoli un ruolo determinante in quella che definisce “erroneamente” chiamata scuola genovese. Secondo il racconto, si trattava di un gruppo di amici che aveva scoperto una musica nuova proveniente dall’estero: l’influenza americana di Bob Dylan e quella francese di George Brassens. La reinterpretazione in italiano avrebbe dato origine a un nuovo modo di scrivere canzoni.

Nel seguito, Baccini aggiunge un dettaglio storico: oltre ai genovesi, arrivarono anche esponenti milanesi come Giorgio Gaber. La priorità attribuita ai genovesi sta nell’aver cambiato l’approccio al testo: “il testo è una parte fondamentale”, aspetto che all’epoca non veniva considerato con la stessa centralità.

messaggi istituzionali: cordoglio da politica e cultura

Il valore pubblico della sua figura emerge anche dai messaggi provenienti dal governo e dalla politica. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini affida il saluto a Facebook, condividendo una foto di Paoli al microfono con gli “inseparabili occhiali scuri”. Nel messaggio, Salvini saluta “grandissimo Gino” e lo descrive come “un pezzo enorme della nostra cultura popolare”, capace di trasformare la vita quotidiana in “poesia e melodia”. Le canzoni vengono ricordate anche per “parole semplici e vere” che hanno accompagnato generazioni.

condoglianze di antonio tajani e sintesi dell’eredità culturale

L’altro vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani esprime il dispiacere tramite un messaggio su X, rivolto alla famiglia: “Le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

Anche Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, interviene con una sintesi dell’eredità: “Gino Paoli ha scritto canzoni piene di poesia, rendendo ancora più grande la storia artistica e musicale dell’Italia”. Mazzi conclude con condoglianze ai cari dell’artista.

personaggi citati nel ricordo di gino paoli

  • Giulio Rapetti (Mogol)
  • Mina
  • Fabio Fazio
  • Ornella Vanoni
  • Francesco Baccini
  • Vittorio De Scalzi
  • Bruno Lauzi
  • Matteo Salvini
  • Antonio Tajani
  • Gianmarco Mazzi
  • Giorgio Gaber
  • Bob Dylan
  • George Brassens
Morto Gino Paoli, i messaggi di cordoglio. Baccini: “Sentiva che la fine era vicina ed era più incazzato, voleva sfidare la morte”. Fazio: “Con le sue canzoni dipingeva”
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