La Russa difende Delmastro: per una foto con un condannato non ci si dimette

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La Russa difende Delmastro: per una foto con un condannato non ci si dimette

Un interrogativo politico torna a concentrarsi sul rapporto tra istituzioni e responsabilità interne alla maggioranza: il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato lo scoop riportato da il Fatto Quotidiano relativo al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, rilasciando dichiarazioni improntate alla mancanza di conoscenza diretta della vicenda.

presidente del senato ignazio la russa e risposta sul caso delmastro

Nel corso delle domande rivoltegli da Milano, Ignazio La Russa ha esordito con una formula netta: “Non conosco la vicenda”. Alla richiesta se il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro debba procedere con le dimissioni, il presidente del Senato ha ribadito di non avere informazioni sul contenuto dello scoop e, di conseguenza, di non poter valutare la situazione nel merito.

la russa: “non so” su condanne e responsabilità

Quando le domande si sono spostate sul materiale fotografico citato nello scoop, che mostrerebbe Delmastro insieme a Mauro Caroccia, condannato in via definitiva con aggravante mafiosa, La Russa ha aggiunto una seconda linea di difesa basata sull’assenza di elementi: “Non so se è un condannato, non conosco questa vicenda”.

La risposta ha inoltre inserito un criterio generale legato alle dimissioni: per La Russa, se emergono condanne o atti gravi, allora la scelta di dimettersi può essere necessaria. Al tempo stesso, ha precisato che, rispetto al solo fatto di essere fotografati, “per una foto non si è mai dimesso nessuno”.

richiesta di chiarezza sulle dimissioni e criteri indicati

Il presidente del Senato ha collegato il tema delle dimissioni a due condizioni considerate centrali: l’esistenza di condanne e la commissione di atti gravi. In assenza di una conoscenza della vicenda, il ragionamento si è fermato su dichiarazioni di mancata informazione e su un principio generale sulle circostanze che, secondo la sua impostazione, renderebbero inevitabile un passo formale.

nomi citati nella vicenda discussa

All’interno delle dichiarazioni richiamate emergono alcuni riferimenti diretti legati alla questione posta:

  • Ignazio La Russa
  • Andrea Delmastro
  • Mauro Caroccia

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