Giornate fai di primavera 2026: programma, e consigli per visitare al meglio
Ritorna la 34ª edizione delle giornate fai di primavera, il grande evento nazionale di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, da oltre 50 anni porta avanti la propria missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di questo patrimonio. Dal 1993, anno della prima edizione, fino alla scorsa autunno, quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17mila luoghi speciali in città e territori in cui vivono.
Per questa primavera il programma si presenta particolarmente ampio: 780 proposte del FAI distribuite in 400 luoghi diversi, con molte aperture in grado di trasformare luoghi normalmente non accessibili in nuove occasioni di visita.
giornate fai di primavera 34ª edizione: 780 proposte in 400 luoghi
Il calendario delle giornate fai di primavera concentra un numero elevato di appuntamenti, con una copertura ampia del territorio e una varietà di tipologie di siti. Il focus resta sulla possibilità di scoprire, ri-scoprire e approfondire il patrimonio, attraverso aperture straordinarie e percorsi pensati per valorizzare beni culturali e contesti paesaggistici.
giornate fai di primavera: grandi città e aperture straordinarie
Tra i temi principali dell’edizione emergono le aperture nei grandi centri urbani, con spazi di particolare interesse storico, architettonico e istituzionale. A rendere il programma ancora più articolato, alcune visite includono anche accessi riservati o modalità su prenotazione, oltre a iniziative specifiche per diverse esigenze di partecipazione.
roma: beni istituzionali e spazi normalmente non accessibili
A Roma sono previste diverse aperture straordinarie di beni e ambienti normalmente non accessibili al pubblico. Tra le proposte figura il palazzo del ministero dell’istruzione e del merito, progettato da cesare bazzani nel 1912, che aprirà per volontà dello stesso Ministro giuseppe valditara, a sottolineare il valore educativo delle giornate fai di primavera. È inclusa anche la corte suprema di cassazione, con sede presso il palazzo di giustizia, realizzato su progetto dell’architetto guglielmo calderini tra 1888 e 1910.
milano: finanza, architetture contemporanee e rai
A Milano è prevista l’apertura del palazzo delle finanze, costruito negli anni Trenta del Novecento per raggruppare uffici dedicati a tasse e imposte. L’accesso comprende anche bunker e caveau. Tra le altre aperture rientra la torre libeskind, riservata agli iscritti fai e su prenotazione: edificio progettato dall’architetto statunitense daniel libeskind, costruito tra 2015 e 2020 e soprannominato “il curvo” per la sua forma. In programma anche la sede rai di corso sempione, con visite su prenotazione, con 5 studi televisivi e 5 studi radiofonici, dove i visitatori potranno sperimentare gli effetti della extended reality e scoprire le innovazioni tecniche impiegate nelle trasmissioni delle olimpiadi invernali.
napoli: stadio maradona e palazzi storici
A Napoli apriranno i cancelli lo stadio maradona, inaugurato nel 1959. I visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto “miglio azzurro”, come fanno gli atleti. È prevista anche l’eccezionale accessibilità al palazzo d’avalo del vasto, riservato agli iscritti fai: divenuto nel corso dei secoli una vera e propria reggia urbana, è ora interessato da importanti restauri e sarà accessibile eccezionalmente per il FAI.
genova e torino: lanterna, palazzo di città e opificio delle rosine
A Genova si potrà visitare la lanterna, il monumento più famoso della città, con prime testimonianze scritte risalenti al 1128. A Torino aprirà i suoi spazi il palazzo di città, sede del Municipio: tra gli ambienti previsti compaiono la sala del sindaco (eccezionalmente accessibile), la sala dei marmi e la sala del consiglio, con velluti e damaschi rossi alle pareti. Il programma include anche l’opificio delle rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne tramite formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con vocazione sociale.
palermo e firenze: porta nuova e palazzi storici con visite su prenotazione
A Palermo sarà possibile vedere porta nuova, tra gli esempi più rappresentativi dell’architettura trionfale della città. Verrà proposta una nuova visita inclusiva e accessibile a tutti in collaborazione con il comando militare esercito “sicilia”, proprietario del bene, e con l’università degli studi di palermo. La proposta prevede supporti realizzati appositamente per le giornate fai di primavera, tra cui visite tattili con plastici e virtuali con video per persone con mobilità ridotta, oltre a un cartone animato dedicato ai bambini. A Firenze si aggiungono le aperture di palazzo cerretani (visite su prenotazione), edificio cinquecentesco appartenente alla regione toscana, con la sala del barbarossa affrescata nella prima metà del Settecento da vinenzo meucci, oggi sede dell’importante biblioteca intitolata a pietro leopoldo. In programma anche palazzo buontalenti, oppure casino mediceo di san marco, edificato come “officina” del granduca francesco i e successivamente sede della corte d’appello, oggi casa della school of transnational governance (eui).
venezia e altre aperture: ca’ giustinian
A Venezia è prevista una visita straordinaria a ca’ giustinian (riservata agli iscritti fai). Il palazzo gotico si trova nell’area marciana ed è dal 2008 sede degli uffici della biennale.
itinerario francescano: 800 anni dalla morte di san francesco d’assisi
Tra le novità della prossima edizione rientra un inedito itinerario francescano dedicato alla commemorazione degli 800 anni dalla morte di san francesco d’assisi. Le aperture previste riguardano 8 regioni e valorizzano la figura e l’eredità spirituale e culturale del santo patrono d’Italia, con una selezione di luoghi tra santuari, complessi francescani, conventi e aree di particolare valore storico e simbolico.
itinerario francescano: basilica, giardini storici e complessi francescani
Tra i luoghi coinvolti compare il santuario di san donato, con l’adiacente giardino storico di san francesco a ripacandida (PZ), definito “piccola assisi lucana”. Il giardino è decorato con affreschi del ‘500 ed è stato riconosciuto nel 2010 dall’unesco come “monumento messaggero di cultura di pace”. È incluso anche il complesso francescano di san bernardino a caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi dedicato alla passione di cristo.
itinerario francescano in umbria: conventi e boschi
In Umbria sono previste visite al convento di san fortunato a montefalco (PG), convento francescano che custodisce al suo interno affreschi rinascimentali di benozzo gozzoli. Nel bosco circostante si trovano anche grotte di forte suggestione e un oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana, in seguito adibito al culto del cristianesimo. Completa il percorso il bosco di san francesco, Bene del FAI ad assisi (PG), descritto come luogo di armonia e silenzio ai piedi della basilica di san francesco.
personalità e figure citate nel programma
Nel quadro delle aperture e delle iniziative descritte compaiono alcune figure istituzionali e professionali direttamente collegate a specifici contesti.
- giuseppe valditara
- cesare bazzani
- guglielmo calderini
- daniel libeskind
- vinenzo meucci
- francesco i
- benozzo gozzoli


