Gino paoli depresso le parole commosse di mogol per incoraggiarlo

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Gino paoli depresso le parole commosse di mogol per incoraggiarlo

La scomparsa di Gino Paoli a 91 anni ha riacceso l’attenzione sul valore del lavoro artistico dietro le canzoni più celebri. Le parole di Giulio Rapetti, in arte Mogol, raccontano un rapporto personale e, allo stesso tempo, ribadiscono l’importanza di Paoli come figura creativa di primo piano: autore e compositore, oltre che interprete.

mogol ricorda gino paoli: caro amico e grande autore e compositore

Nel commentare la notizia, Mogol ha espresso immenso dispiacere e ha definito Paoli un caro amico, molto vicino anche sul piano umano. Il focus del ricordo è però nettamente artistico: secondo Mogol, Paoli andrebbe ricordato soprattutto per la sua statura di autore e compositore. Accanto alla menzione della sua bravura come interprete, l’accento resta sulla capacità di scrivere e comporre al massimo livello.

le parole di mogol sulla fase finale: un periodo difficile

Mogol ha aggiunto che, negli ultimi tempi, Paoli appariva un po’ depresso. Il paroliere ha raccontato di averlo sentito e di aver provato a incoraggiarlo, pur riconoscendo che l’artista si trovava molto giù. In questo passaggio, il ricordo prende forma come testimonianza diretta di vicinanza e di partecipazione emotiva.

il cielo in una stanza e la collaborazione con mina

Un episodio centrale nel racconto di Mogol riguarda Il cielo in una stanza, brano legato a Gino Paoli e poi interpretato da Mina. Mogol ha spiegato che, poiché Paoli era un suo caro amico, riuscì a far arrivare a Mina il pezzo da lui scritto, descrivendo il brano come un vero capolavoro. Nel riferire l’idea alla base della proposta, Mogol ha richiamato versi diventati indelebili, tra cui “il cielo non ha più pareti ma alberi”.

come nacque l’ascolto di mina

Secondo Mogol, l’intuizione fu semplice ma decisiva: una volta compresa la forza del brano, fece ascoltare la canzone a Mina. Il risultato fu immediato: Mina lo ascoltò e le piacque molto. Mogol ha tenuto a precisare che non si trattò di un intervento personale sul contenuto, ma del fatto di aver fatto ascoltare il brano alla cantante.

il significato dell’incontro artistico

Il ricordo si chiude sul valore di quella scelta: grazie a questo passaggio, è stato possibile costruire la fortuna di un bellissimo brano interpretato da una voce considerata straordinaria. Per Mogol, l’esito conferma l’idea che le qualità creative di Paoli potessero trovare la giusta forma grazie all’incontro con una grande interprete.

figure citate

Personaggi menzionati:

  • Gino Paoli
  • Giulio Rapetti (Mogol)
  • Mina
“Negli ultimi tempi Gino Paoli era un po’ depresso. Io ho cercato di incoraggiarlo, ma era molto giù…”: le parole commosse di Mogol
“Gino Paoli non aveva i soldi nemmeno per il tram. Così gli trotterellavo dietro con i tacchi a spillo, sfinita”. Il legame con Ornella Vanoni fatto di amore vero e amicizia sincera
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