Fibrillazione atriale trattata con elettroporazione in tre ospedali della Toscana centrale

• Pubblicato il • 3 min
Fibrillazione atriale trattata con elettroporazione in tre ospedali della Toscana centrale

Una tecnica all’avanguardia è entrata stabilmente nei tre ospedali dell’Asl Toscana Centro per il trattamento della fibrillazione atriale. Si tratta dell’elettroporazione, nota anche come PFA (Pulsed Field Ablation), procedura non termica che utilizza impulsi elettrici brevi per ricolpire le cellule responsabili dell’aritmia. I primi interventi nelle strutture di Santa Maria Annunziata, Santa Maria Nuova e San Giuseppe di Empoli hanno mostrato esiti positivi, con vantaggi significativi in termini di sicurezza e di durata operativa, oltre che un possibile snellimento delle liste di attesa e una dimissione più rapida.

elettroporazione: una tecnica non termica per la fibrillazione atriale

elettroporazione: principio di funzionamento

La metodica PFA si basa su brevi impulsi di corrente che provocano un’ablazione del tessuto interessato senza generare calore o freddo. Tale caratteristica, definita ablazione non termica, riduce l’impegno delle strutture vicine più delicate, come esofago, nervi e coronarie, contribuendo a contenere le possibili complicanze.

elettroporazione: vantaggi clinici e sicurezza

Dal punto di vista clinico, la tecnica offre una sicurezza migliorata rispetto alle modalità tradizionali, grazie all’approccio endovascolare minimamente invasivo che evita l’esposizione a calore o freddo di tessuti non bersaglio. Il tempo medio di esecuzione è di circa 50 minuti, rispetto ai circa 2 ore tipici delle ablazioni termo-ablative. Per questo motivo, è possibile una dimissione anticipata e un miglioramento del flusso di lavoro nelle liste di attesa per la fibrillazione atriale.

elettroporazione: contesto ospedaliero e pazienti

In ambito ospedaliero, l’adozione è stata avviata in tre nosocomi dell’ASL: Santa Maria Annunziata, Santa Maria Nuova e San Giuseppe di Empoli. Le procedure sono eseguite da cardiologi specializzati in aritmie (elettrofisiologi), con i primi interventi già completati con risultati positivi.

elettroporazione: quadro epidemiologico della fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale rappresenta l’aritmia più frequente nell’adulto. L’evoluzione della popolazione e la crescita prevista degli anziani fanno stimare un incremento significativo della casistica nel tempo, con una proiezione di 2,5 milioni di casi in Italia entro il 2050. L’impatto economico sul Servizio Sanitario è rilevante, non solo per i costi diretti legati a farmaci, ricoveri e procedure, ma anche per le complicanze principali quali scompenso cardiaco, ictus ischemico e declino cognitivo. La letteratura indica che un trattamento precoce della fibrillazione atriale migliora l’evoluzione e le complicanze. Attualmente l’ablazione trans-catetere è la tecnica di riferimento, eseguita endovascolarmente da elettrofisiologi per disattivare le zone culprit dell’aritmia, tipicamente tramite riscaldamento. Nonostante l’esperienza internazionale consolidata da oltre due decadi, permane una percentuale di complicanze e una durata procedurale non trascurabili, fortemente legate all’esperienza dell’operatore, con una incidenza di complicanze che può attestarsi intorno al 2-5%.

Nominativi presentati nel contesto:

  • dott. andrea giomi
  • massimo milli
  • pasquale palumbo
Fibrillazione atriale trattata con elettroporazione in tre ospedali della Toscana centrale

Per te