Festival Pulsar: dove scienza, istituzioni e spettacolo si incontrano

• Pubblicato il • 4 min
Festival Pulsar: dove scienza, istituzioni e spettacolo si incontrano

Un lancio da tutto esaurito per Pulsar – Festival delle Stem 2026, progetto ideato da iliad e realizzato da Open per avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e accendere curiosità, talento e nuove vocazioni. La manifestazione valorizza le Stem come driver del futuro, trasformando la curiosità in percorsi concreti e inclusivi che attraversano l’Italia da Nord a Sud.

pulsar: festival delle stem 2026

La prima tappa è stata ospitata negli spazi del Museo dell’Ara Pacis ed è stata patrocinata dal Comune di Roma, riunendo studenti, istituzioni, accademia, professionisti e media attenti all’innovazione e alle competenze Stem. Il fitto programma ha dimostrato l’esigenza di spazi di confronto che mettano al centro le competenze scientifiche come fattore di crescita nazionale.

la giornata all’ara pacis: momenti e interventi

verso lo spazio – voci di una nuova generazione di astronauti

Ad aprire i lavori, il panel dedicato allo spazio ha visto la partecipazione di Anthea Comellini e Andrea Patassa (European Space Agency). Comellini ha sottolineato la necessità di superare modelli di successo “eccezionale” per le donne nella professione di astronauta, sostenendo che chiunque può farcela. Patassa ha evidenziato che le Stem rispondono a domande quotidiane e che l’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento per ampliare le possibilità umane, non una sostituzione.

talenti e competenze di domani

Seguito da un dibattito sui cambiamenti del mondo del lavoro e della formazione con figure di rilievo: Giuseppe Biazzo, Rosario Rasizza, Andrea Malacrida e Laura Di Raimondo. Dalla discussione è emersa la necessità di rafforzare il dialogo tra scuola, università e imprese per preparare le nuove generazioni alle sfide tecnologiche dei prossimi anni.

“Il gap di genere nelle materie Stem ha conseguenze importanti, perché mancano dei veri role model per i giovani. Si tratta di una sfida anche per le famiglie e richiede un salto culturale.” ha dichiarato Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria e ceo di Orienta. “Oggi sulle materie Stem i numeri indicano stereotipi di genere anacronistici rispetto ai bisogni reali del mercato.” è stato il commento di Andrea Malacrida, ceo di Ali Lavoro. Rosario Rasizza ha aggiunto che le Stem restano attraenti nonostante le difficoltà nel reperire figure qualificate, e Laura Di Raimondo ha evidenziato l’urgenza di rafforzare la relazione tra imprese, scuola e Academy per orientare le nuove generazioni verso percorsi scientifici e tecnologici.

“Investire nelle competenze Stem significa rafforzare il futuro digitale e la competitività del Paese.” ha rimarcato Laura Di Raimondo, riferendosi al ruolo strategico delle telecomunicazioni e all’importanza di iniziative come Pulsar per avvicinare giovani e ragazze alle opportunità offerte dall’innovazione.

stem: parità di genere e accessibilità

Il tema della parità di genere è stato affrontato con attenzione al panel “Stem, arrivano le ragazze!”, grazie ai contributi di Antonella Polimeni, Giovanna Spatari e Claudia Pratelli. L’incontro ha posto al centro l’importanza di rendere le Stem sempre più accessibili e inclusive, valorizzando il talento femminile e rimuovendo le barriere che ostacolano la partecipazione.

“Per promuovere la diffusione delle Stem è indispensabile intervenire anche sui più piccoli: scuole, gare mirate e orientamento precoce possono cambiare la percezione delle materie scientifiche.” ha osservato Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, Università di Roma, sostenendo un approccio capillare dall’infanzia verso i percorsi Stem.

formazione scientifica e prospettive nazionali

Il pomeriggio ha visto confronti tra istituzioni e imprese sul ruolo della formazione scientifica per il futuro dell’Italia, con la partecipazione di Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad Italia, e i vertici politici Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione e del Merito) e Anna Maria Bernini (Ministro dell’Università e della Ricerca). Le parole ruotano attorno all’importanza di iniziative capaci di avvicinare i giovani alle discipline Stem e di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nel Paese.

“Le Stem sono centrali in una società sempre più governata dall’Intelligenza Artificiale e dalle nuove tecnologie.” ha dichiarato Valditara, citando investimenti significativi nelle digitalizzazioni e nelle riforme per rafforzare l’insegnamento della matematica e delle Stem. Bernini ha aggiunto che occorre superare i pregiudizi e offrire opportunità concrete alle ragazze, aumentando borse di studio e programmi di orientamento.

Le reti di telecomunicazioni e le Stem sono state definite infrastrutture strategiche per la crescita, capaci di rendersi invisibili pur essendo presenti in ogni aspetto della vita quotidiana. Pulsar è stato presentato come un’iniziativa capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle Stem e di rendere la tecnologia comprensibile e concreta per stimolare curiosità e partecipazione.

In chiusura, si è rilevata l’adesione di un vasto pubblico a conferire continuità all’impegno di promuovere la scienza e le discipline tecnologiche tra i giovani, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione in Italia.

ospiti principali

  • Anthea Comellini
  • Andrea Patassa
  • Giuseppe Biazzo
  • Rosario Rasizza
  • Andrea Malacrida
  • Laura Di Raimondo
  • Antonella Polimeni
  • Giovanna Spatari
  • Claudia Pratelli
  • Benedetto Levi
  • Giuseppe Valditara
  • Anna Maria Bernini
Categorie: NewsTecnologia

Per te