Fascicolo sanitario elettronico cosa cambia e vantaggi per i pazienti

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Fascicolo sanitario elettronico cosa cambia  e vantaggi per i pazienti

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) rappresenta il perno della sanità digitale: raccoglie la storia clinica di ogni assistito e rende disponibili, in formato digitale, informazioni e documenti prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale e da strutture sanitarie private. Con l’avvicinarsi del traguardo imposto dall’aggiornamento dei dati, le strutture sanitarie sono chiamate ad adeguarsi a un nuovo modello di trasmissione per alimentare correttamente il sistema, rafforzando continuità di cura e interoperabilità dei dati.

fascicolo sanitario elettronico (fse): che cos’è e a cosa serve

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) raccoglie la storia clinica del paziente rendendo disponibili informazioni e documenti generati da eventi clinici. I dati e i documenti vengono prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale e messi a disposizione di medici e operatori sanitari anche appartenenti a realtà diverse, come ASL, aziende ospedaliere, medici di famiglia e pediatri, oltre che da strutture sanitarie private.

Nel Fascicolo possono essere presenti, ad esempio, referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e in generale il materiale che descrive gli eventi clinici dell’assistito.

Secondo la definizione del Ministero della Salute, il Fse è il punto di accesso a dati e documenti digitali di natura sanitaria e socio-sanitaria generati da eventi clinici. Attraverso tale accesso, il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari, con l’obiettivo di garantire continuità di cura e un servizio più efficace ed efficiente.

nuovo modello di trasmissione dati: cosa cambia dal 31 marzo

Il Fascicolo sanitario elettronico si trova all’avvio della fase di adeguamento obbligatorio per l’aggiornamento dei dati. A partire da martedì 31 marzo, le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate sono tenute ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione per alimentare correttamente il Fse.

Per raggiungere l’obiettivo di funzionamento dell’ecosistema digitale, le strutture devono condividere un modello e un linguaggio comuni. È previsto anche l’invio del referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata all’assistito.

Il sistema, già attivo, consente ai professionisti sanitari di consultare la documentazione dell’assistito. Un esempio indicato riguarda l’accesso in pronto soccorso sul territorio nazionale, dove diventa possibile conoscere la storia clinica.

upload obbligatorio, privacy e ruolo dei diversi professionisti

medici liberi professionisti e scadenza del 31 marzo

In merito all’obbligo di aggiornamento, è stato precisato che l’adempimento tramite upload non riguarda i medici liberi professionisti. Per chiarire la distinzione, è stato fornito un esempio: dal primo aprile, se un cittadino effettua una visita privata presso uno specialista, quest’ultimo non è tenuto a inserire dati nel Fascicolo.

Sotto il profilo giuridico e operativo, la responsabilità di rispettare la scadenza del 31 marzo ricade sulle strutture sanitarie pubbliche e sul privato accreditato, chiamati ad adeguarsi alle tempistiche previste.

profilo sanitario sintetico (pss): patient summary e tempi di compilazione

Un’altra novità citata è il Profilo sanitario sintetico (Pss), noto anche come Patient Summary. Si tratta di un documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta, che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente.

Nel documento vengono riportate, ad esempio, allergie, malattie avute, e terapie in corso. La realizzazione del Patient Summary, secondo quanto riportato, richiede tempo per essere compilato in modo completo: l’indicazione è che ci vorranno anni.

È stato richiamato inoltre il contesto organizzativo di alcuni territori, in cui possono risultare presenti carenze di medici di famiglia e un carico assistiti potenzialmente compreso in un intervallo indicato come 1.500 pazienti, con un effetto sul percorso di compilazione legato anche al turnover e ai pensionamenti. È inoltre menzionato che i nuovi inserimenti richiedono tempo per valutare i profili e comprendere le esigenze.

Il processo di responsabilizzazione del medico riguarda la necessità di firmare il Pss, elemento associato a tempi più lunghi per la piena operatività.

vantaggi per pazienti e continuità di cura

Il nuovo strumento consente al paziente di disporre di un unico punto di accesso, in sicurezza, alla propria storia clinica. L’assistito può consultare il fascicolo ovunque si trovi, far arrivare velocemente al proprio medico curante le informazioni necessarie ed essere seguito con maggiore continuità, riducendo il ricorso a esami ripetuti o non necessari.

accesso al fse: identità digitale, consenso e gestione delle autorizzazioni

L’assistito può accedere al proprio Fse usando la propria identità digitale, tra cui Spid, Cie e Ts-Cns. Attraverso l’accesso, è possibile consultare la documentazione e decidere se concedere il consenso alla consultazione da parte del personale sanitario.

Le indicazioni del cittadino possono essere aggiornate in qualunque momento, modificando a chi è consentito accedere al Fascicolo e quali parti possono essere consultate. La revoca non comporta conseguenze sulla continuità delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale e dai servizi socio-sanitari.

La revoca del consenso disabilita l’accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio-sanitari già autorizzati. L’accesso viene riabilitato solo con una nuova successiva autorizzazione da parte dell’assistito.

In qualunque momento, l’assistito può inoltre visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fascicolo sia per attività di consultazione sia per attività di alimentazione.

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