Esplosioni a Kiev: allarme aereo per attacco di droni russi
Un nuovo episodio di attacchi con droni ha interessato Ucraina e Russia, con esplosioni udite a Kiev durante l’ora di punta e l’immediata risposta delle difese antiaeree. Le prime ricostruzioni indicano l’utilizzo di numerosi velivoli senza pilota diretti a infrastrutture energetiche, con detriti caduti nel centro della capitale e in alcune zone periferiche.
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Fonti di monitoraggio indicano che fino a 30 droni Shahed sarebbero stati impiegati per colpire elementi legati all’energia. In una fase iniziale sono state segnalate sirene antiaeree attive alle 8:26, seguite da forti boati e dal suono delle difese in funzione per una zona di tempo non definita.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che detriti di un drone sono caduti nel centro della città, senza provocare incendi né vittime. In un secondo messaggio ha esortato la popolazione a rifugiarsi, spiegando che l’offensiva era ancora in corso. Inoltre, frammenti di droni abbattuti sono stati rinvenuti nei quartieri Solomianskyi e Svyatoshynskyi.
scenario a mosca e restrizioni aeroportuali
Nel frattempo, la Russia segnala attacchi con droni sul proprio territorio. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto due droni diretti verso la capitale, e che le autorità stanno lavorando sulle aree colpite dai detriti. Secondo Sobyanin, 38 droni diretti a Mosca sarebbero stati distrutti dalla mezzanotte di ieri, con restrizioni temporanee agli arrivi e alle partenze negli aeroporti di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo.
bilancio della difesa aerea e dati settimanali
Secondo stime citate dall’agenzia TASS basate sui rapporti del Ministero della Difesa della Federazione Russa, quasi 5.000 droni sarebbero stati abbattuti nell’ultima settimana nelle regioni russe e nell’area operativa. Tra 9 e 15 marzo la difesa aerea russa avrebbe intercettato 1.759 droni ucraini ad ala fissa nei territori russi, mentre altri 3.160 velivoli senza pilota sarebbero stati distrutti nelle zone di combattimento. Ieri sono stati abbattuti 436 droni in diverse regioni, un valore tra i massimi della settimana, interessando aree del Volga, del Sud, del Caucaso settentrionale, del Nord-ovest e del Centro del Paese.
considerazioni politiche e contesto internazionale
In cornice alle percezioni internazionali, l’Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri Kaja Kallas ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’Ucraina, avvertendo che l’allentamento delle sanzioni petrolifere rivolte alla Russia potrebbe costituire un precedente pericoloso. La chiusura dello Stretto di Hormuz è stata indicata come elemento che potrebbe avvantaggiare la Russia nel finanziamento della guerra, chiedendo una risposta più incisiva dall’Unione.
Nominativi di rilievo presenti nel resoconto:
- Vitali klitschko
- sergey sobyanin
- kaja kallaş