Epstein Files: sarah ferguson chiamata a testimoniare sui rapporti con il finanziere
Il nome di Sarah Ferguson torna al centro dell’indagine legata a Jeffrey Epstein, mentre aumentano le richieste di una sua comparizione negli Stati Uniti. Dopo la pubblicazione degli Epstein Files, nel Regno Unito e negli Stati Uniti si moltiplicano le pressioni affinché l’ex duchessa di York risponda sotto giuramento a domande che riguardano i suoi presunti legami con il finanziere. La questione si intreccia con dichiarazioni di parlamentari, posizioni delle famiglie coinvolte e nuove informazioni emerse dai documenti governativi statunitensi.
pressioni su sarah ferguson: testimonianza richiesta per l’indagine epstein
La commissione del Congresso che indaga su Jeffrey Epstein vorrebbe che Sarah Ferguson fornisse chiarimenti sui collegamenti che la avrebbero legata al finanziere pedofilo. Secondo quanto riportato, la donna avrebbe avuto un rapporto descritto con toni personali, includendo espressioni che richiamano una vicinanza molto stretta con Epstein.
Nel Regno Unito, intanto, cresce l’attenzione politica dopo l’uscita a fine gennaio degli Epstein Files. La BBC riferisce che aumentano i segnali di pressione verso la disponibilità della Ferguson a rispondere davanti alle istituzioni britanniche e, soprattutto, a farlo negli Stati Uniti.
commissione della camera: “informazioni relative all’indagine” e giuramento
Il deputato Suhas Subramanyam, membro della commissione della Camera che indaga sul caso, ha dichiarato di ritenere che Sarah Ferguson possieda “informazioni relative all’indagine”. Da qui la richiesta: Sarah Ferguson dovrebbe rendere testimonianza sotto giuramento davanti alla commissione.
Negli Stati Uniti, secondo le informazioni riportate, non esiste un meccanismo legale che obblighi Ferguson a testimoniare. Subramanyam ha però aggiunto che i parlamentari sarebbero “felici di trovare un accordo che le vada bene”, purché il passaggio avvenga sotto giuramento. I rappresentanti di Ferguson hanno rifiutato di commentare.
richiesta anche da melanie stansbury: responsabilità di analizzare i fatti
Un’ulteriore sollecitazione arriva dalla deputata democratica Melanie Stansbury. La parlamentare, parlando con la BBC, ha affermato che se Ferguson oppure un membro della sua famiglia dispone di informazioni su illeciti commessi da Epstein e dai suoi collaboratori, la responsabilità consiste nell’analizzare i fatti ovunque siano necessari gli approfondimenti.
pressioni dal fronte delle vittime e della famiglia di virginia giuffre
Alla richiesta di testimoniare si aggiungono le posizioni espresse dalla famiglia di Virginia Giuffre, indicata come una delle principali accusatrici di Epstein. Secondo quanto riportato, la famiglia afferma di “credere fermamente” che l’ex duchessa di York debba recarsi negli Stati Uniti per rispondere alle domande.
La stessa linea emerge anche nelle dichiarazioni riportate dalla BBC Sky Roberts, rappresentante del fratello di Giuffre, che ha sostenuto: se Ferguson sa qualcosa, dovrebbe testimoniare immediatamente negli Stati Uniti.
nuove rivelazioni dagli epstein files: contatti, presunta “vicinanza” e dettagli riportati
Nei file resi noti dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Sarah Ferguson viene descritta nel 2009 come “il fratello che ho sempre desiderato”. Questo elemento viene presentato come uno dei passaggi chiave emersi dagli atti.
Dai documenti risulta anche che la donna avrebbe contattato Epstein mentre era in prigione, con l’obiettivo di sollecitare la prostituzione di una minorenne. Inoltre, viene riferito che Ferguson avrebbe portato le figlie a pranzo con Epstein a Miami pochi giorni dopo la sua scarcerazione.
gloria allred: “non è una vittima” e limiti della possibile difesa
Intervenendo sulla vicenda, Gloria Allred, avvocata che rappresenta alcune vittime di Epstein, ha dichiarato che le nuove informazioni chiarirebbero che Ferguson “non è una vittima in questa storia”. La legale ha sottolineato che, anche se alcune persone citate nei fascicoli sostengono di non essere state a conoscenza dei crimini del pedofilo contro i minori quando lo frequentavano, questa non sarebbe una difesa invocabile da Sarah Ferguson.
Allred ha poi collegato l’interpretazione dei fatti a una richiesta di assunzione diretta di responsabilità: Sarah Ferguson dovrebbe offrire testimonianza volontaria sotto giuramento davanti al Congresso e rispondere anche alle domande delle autorità britanniche.
sarah ferguson e la disponibilità pubblica: indiscrezioni su interviste e attesa
Dopo la pubblicazione degli Epstein Files, viene riportato che Sarah Ferguson non è più apparsa in pubblico da fine gennaio. Resta quindi incerta la sua disponibilità a esporsi nuovamente nelle modalità richieste dal dibattito istituzionale.
Secondo indiscrezioni, emittenti statunitensi avrebbero offerto compensi a sei cifre per un’intervista esclusiva. La possibilità di un confronto pubblico resta però condizionata dalla reale volontà della donna di esporsi.
andrew lowne: testimonianza negli stati uniti come “testimone di rilievo”
Anche Andrew Lownie, autore della biografia intitolata “L’ascesa e la caduta della Casa di York”, ha sostenuto che Ferguson dovrebbe testimoniare negli Stati Uniti, definendola una “testimone di rilievo”. Lownie ha dichiarato che Ferguson andava a trovarlo regolarmente a casa sua e che, a suo giudizio, non sarebbe concepibile che non abbia visto ciò che accadeva.
Secondo le sue parole, Ferguson sarebbe stata molto amica di Epstein, elemento che rafforza, nel suo ragionamento, la richiesta di una sua deposizione.
persone citate nella vicenda
- Sarah Ferguson
- Jeffrey Epstein
- Suhas Subramanyam
- Melanie Stansbury
- Virginia Giuffre
- Roberts (Sky Roberts, rappresentante del fratello di Giuffre)
- Gloria Allred
- Andrew Lownie
