Dipendenza per 7 anni: la confessione di Jacob Young e la lotta con il dolore nascosto

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Dipendenza  per 7 anni: la confessione di Jacob Young e la lotta con il dolore nascosto

Per sette anni Jacob Young ha convissuto con una dipendenza dagli oppioidi, tenendola nascosta anche alle persone più vicine. La confessione è arrivata durante un’ospitata della star di “General Hospital” nel podcast “Imperfectly Perfect”, dove l’attore ha ricostruito le tappe che lo hanno portato a quel punto e il percorso che lo ha condotto alla sobrietà.

jacob young e la confessione sulla dipendenza da oppioidi

Il racconto di Jacob Young mette in evidenza quanto la sua condizione fosse silenziosa e quanto fosse riuscito a gestirla senza che emergessero segnali chiari, nemmeno in casa. L’attore ha spiegato che la moglie Christen Steward, sposata nel 2007, non aveva idea della situazione, così come i colleghi sul set.

Durante l’intervista l’attore ha dichiarato di aver impiegato gli anni della dipendenza nel tentativo di reggere il dolore e mantenere un’immagine di normalità. Solo dopo un lungo periodo di tensione interna ha deciso di chiedere aiuto, arrivando a dire la verità alla persona che gli stava accanto.

infanzia difficile e origine del malessere

Alla base del suo percorso, secondo quanto raccontato, ci sarebbe una storia personale complessa. Young ha ricordato di essere cresciuto in una famiglia divorziata, senza che i genitori stessero insieme. In seguito il padre si risposò, ma quando l’attore aveva 16 anni la matrigna si tolse la vita.

Quell’evento, nelle parole di Young, fece nascere molte domande e gli diede la consapevolezza di come le cose possano cambiare improvvisamente. Da lì iniziò a formarsi un bisogno di intorpidire emozioni e pensieri, trasformandosi gradualmente in dipendenze.

dalla marijuana all’alcol fino alle droghe: i passaggi verso la dipendenza

esperienze iniziali con marijuana e alcol

Young ha descritto il primo incontro con la marijuana avvenuto a 14 anni. Più avanti, alcuni anni dopo, arrivò l’alcol, con un momento particolare legato alla fama: secondo il suo racconto, l’attenzione mediatica avrebbe complicato la situazione, spingendolo a usare gli alcolici come “stampella” per placare l’ansia e come “aiuto” per riuscire a stare davanti alle telecamere.

cocaina e molly: il peggioramento del quadro

Con il tempo arrivarono altre sostanze. Young ha ricordato l’uso di cocaina e della molly, descritta come una forma in cristalli o polvere della MDMA. Nel parlare del periodo in cui era single e guadagnava molto a New York, l’attore ha fatto riferimento a emozioni accumulatesi dentro di sé: risentimento, depressione e ferite non risolte che continuavano a sanguinare.

dipendenza da oppioidi: sette anni di intorpidimento e menzogna

Per Young, l’uso di oppioidi diventò il modo per placare quel dolore. Ha raccontato di aver sprecato sette anni con gli oppioidi, senza capire davvero “cosa non andasse” in lui. Il bisogno, secondo la confessione, era quello di intorpidire il dolore e sentirsi normale.

Nonostante la dipendenza, l’attore ha affermato di riuscire a presentarsi al lavoro con continuità, recitando le battute e restando sempre preparato. In questo modo, ha sottolineato che la dipendenza non influenzava apparentemente la sua attività professionale, e di conseguenza nessuno sospettava la situazione. Nel racconto torna più volte un concetto centrale: nessuno sapeva, nemmeno la moglie.

la decisione di chiedere aiuto e la svolta verso la sobrietà

Arrivati a un punto di rottura, Young ha spiegato di essere diventato “stanco” della menzogna quotidiana. L’immagine pubblica di normalità lo portava a mentire per tutta la giornata, per poi tornare a casa e rendersi conto di aver ingannato chi gli stava attorno.

Il momento decisivo arrivò quando decise di chiedere aiuto: racconta di aver ceduto e di aver confessato tutto a sua moglie, spiegando di essere dipendente e di non riuscire a smettere perché non voleva stare male, ma di avere bisogno di aiuto. Oggi Young si definisce sobrio e dichiara di non avere paura nel parlare della sua passata dipendenza.

Il percorso di recupero, secondo quanto ha spiegato, include l’aver cercato assistenza professionale attraverso la terapia, con l’obiettivo di arrivare alla radice del bisogno di farlo: una ricerca di cause profonde invece di una semplice gestione dei sintomi.

carriera di jacob young: i ruoli tra soap e serie tv

Jacob Young ha ricoperto ruoli in diversi titoli legati al mondo della serialità. Nel 1997 è stata scelta la sua interpretazione di Rick Forrester in “Beautiful”, ruolo mantenuto per due anni prima di riprenderlo nel 2011, fino al 2018.

Dal 2000 per tre anni ha interpretato Lucky Spencer in “General Hospital”, dove ha ottenuto il suo primo Daytime Emmy Award come “miglior giovane attore in una serie drammatica”.

Dal 2003 al 2011 ha vestito i panni di JR Chandler nella soap opera “All My Children”. In seguito ha anche lavorato come guest star in “The Walking Dead” e in un episodio di “High School Musical: The Musical – The Series” nel 2021.

ospiti e persone citate nel racconto

  • Jacob Young
  • Christen Steward
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