Dimitri kunz d’asburgo lorena commenta le dimissioni di santanchè: cosa ha detto

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Dimitri kunz d’asburgo lorena commenta le dimissioni di santanchè: cosa ha detto

Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, imprenditore fiorentino e compagno dell’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè, ha commentato l’addio della senatrice, collegandolo alle dimissioni e al contesto politico emerso nei giorni precedenti. Le sue parole attribuiscono un senso preciso al passo indietro, sottolineando una lettura orientata alla gestione delle accuse e ai rapporti istituzionali.

dimissioni santanchè: il commento di dimitri kunz d’asburgo lorena

Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena ha dichiarato che la decisione di Daniela Santanchè sarebbe stata corretta e sostenuta da una richiesta precisa. Nel suo racconto, l’ex ministra avrebbe compiuto un gesto “con il cuore in mano”, accompagnato dalla necessità di rispettare quanto indicato dalla premier.

Allo stesso tempo, Kunz ha mantenuto un tono di ottimismo e rispetto, riferendosi alle accuse mosse nel tempo. Secondo la sua ricostruzione, tante accuse assurde sarebbero cadute, lasciando spazio a un bilancio interpretato come più favorevole.

richiesta premier e mancata previsione: “non si aspettava”

Nel merito del processo che ha portato alle dimissioni, Kunz ha spiegato di non aver previsto la richiesta della premier. Ha affermato che l’evento sarebbe arrivato inaspettatamente: “proprio no”, già il clima interno sarebbe stato caratterizzato da depressione legata all’esito del referendum.

Il passaggio chiave della sua versione riguarda la sorpresa: la richiesta sarebbe stata percepita come un fulmine a ciel sereno, fuori da ogni aspettativa. Kunz ha aggiunto che la premier non avrebbe dovuto rientrare tra le ipotesi considerate in quel momento.

resistenza iniziale e messaggio politico

La ricostruzione di Kunz prevede che Santanchè, prima di arrivare alle dimissioni, avrebbe tentato di resistere. Il motivo, secondo quanto riportato, sarebbe stato legato al desiderio di inviare un messaggio forte.

In questa lettura, la permanenza iniziale sarebbe stata utile per ribadire che la decisione non sarebbe maturata per la vittoria del No, ma per una ragione diversa rispetto a quanto avvenuto nel caso di altri due esponenti. Kunz mette così a confronto l’uscita di Santanchè con dimissioni avvenute in un periodo collegato all’esito del referendum.

riferimento alle dimissioni di bartolozzi e delmastro

Kunz ha richiamato due nomi: Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro, indicando che le loro scelte vengono poste in relazione con il timing del voto e con le ripercussioni politiche che ne sono seguite.

Su Delmastro, ha detto che sarebbe una persona stimabilissima, ma ha messo in evidenza l’impatto temporale: “timing tremendo” sul Sì, definito come un deterrente molto forte.

Per Santanchè, Kunz ha affermato invece che esisterebbe un rapporto ottimo con la magistratura, e che le dimissioni non avrebbero le stesse motivazioni attribuite agli altri casi citati.

tempi delle dimissioni e confronto con la premier

Confermando la dimensione temporale della vicenda, Kunz ha riconosciuto che anche i tempi dell’uscita di scena avrebbero avuto un rilievo. Nella sua versione, però, la premier avrebbe agito con bravura e coraggio concedendo fiducia e riconoscendo la possibilità di rendere più sereno il percorso personale di Santanchè.

Il punto centrale resta la decisione: Kunz afferma che il passo indietro di Daniela Santanchè sarebbe stato dovuto, anche se maturato con riluttanza, perché la volontà di restare sarebbe rimasta presente.

telefonata tra santanchè e Giorgia

Nel racconto, la decisione sarebbe maturata attraverso un contatto diretto. Kunz indica che Santanchè e la premier si sarebbero parlate per telefono, specificando che il confronto sarebbe stato il passaggio che ha portato alla definizione del passo indietro.

nomi citati

  • Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena
  • Daniela Santanchè
  • Giorgia
  • Giusi Bartolozzi
  • Andrea Delmastro

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