Conclusa la seconda edizione del Festival Innovation Hub a Rocca Calascio

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Conclusa la seconda edizione del Festival Innovation Hub a Rocca Calascio

Cinque giorni di attività trasformatrici hanno acceso il cuore dell’Appennino centrale: un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che ha messo in luce creatività, tecnologia e partecipazione. Si è conclusa la seconda edizione di Calascio Innovation Playground, promossa da Giffoni Hub nel contesto del programma Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, con una partecipazione ampia di studenti, docenti e operatori del settore.

calascio innovation playground 2026: laboratorio di creatività e rigenerazione territoriale

Durante il periodo dal 9 al 13 marzo, circa 500 studenti delle scuole medie e superiori, accompagnati da 50 docenti, hanno preso parte a esperienze di gioco territoriale, laboratori di intelligenza artificiale, attività dedicate alle professioni digitali, narrazioni geolocalizzate e approfondimenti sul patrimonio culturale. Il Convento di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Leonardo e le vie del borgo hanno ospitato momenti di apprendimento e sperimentazione, dimostrando come tecnologia e tradizione possano dialogare concretamente, anche in contesti di piccola dimensione.

programma e obiettivi principali

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della rigenerazione territoriale, evidenziando come l’innovazione possa valorizzare le risorse locali. In sintesi, il progetto ha proposto un percorso di co‑creazione tra scuole, professionisti, università e comunità, centrato sulla integrazione tra patrimonio culturale e strumenti tecnologici.

esperienze immersive e laboratori

Tra i momenti di maggiore coinvolgimento è stato presentato “Play Calascio, before the journey”, un’esperienza immersiva di gioco territoriale e narrazione guidata dalla gamification, ambientata nel Seicento e ispirata alla transumanza. Gli studenti hanno interpretato ruoli, affrontato missioni e interagito con luoghi reali, sperimentando un modo di apprendere basato sul coinvolgimento attivo. Il format è nato dalla residenza creativa internazionale di febbraio e ha visto la direzione di Cronosfera, agenzia specializzata in giochi immersivi e narrazione dal vivo, che ha guidato le sessioni dedicate alle scuole trasformando il patrimonio locale in una esperienza partecipativa e formativa.

laboratori e professioni delle industrie creative e digitali

Grande attenzione è stata riservata alle attività dedicate alle professioni delle industrie creative e digitali, tra cui un laboratorio curato da Triality Studio. La realtà innovativa ha trasferito a Calascio una riproduzione del proprio ufficio per cinque giorni, offrendo agli studenti uno sguardo dall’interno sul processo di sviluppo di un progetto digitale: dall’idea alla modellazione 3D, fino alla programmazione, con particolare focus su tecnologie immersive e visori VR.

narrazione digitale, intelligenza artificiale e valorizzazione del territorio

Accanto alle attività principali, il festival ha ospitato laboratori e contenuti dedicati all’intelligenza artificiale, alla narrazione digitale dei luoghi e alla valorizzazione culturale del territorio, confermando Calascio Innovation Playground come piattaforma di co‑creazione tra scuole, professionisti, università e comunità locali.

In parallelo, Odda Studio ha realizzato “IA - Immagina Abruzzo .02: Restare è una rivoluzione lenta”, laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale con strumenti di progettazione dal design thinking al mood boarding, trasformando idee in concept progettuali legati al territorio. OperaParla ha portato nel borgo contenuti sonori geolocalizzati con I racconti nell’aria, offrendo esplorazioni audio immersive attivate nei punti chiave, con quiz e stimoli creativi rivolti ai ragazzi. DeepCube, specializzata in percorsi di innovazione e apprendimento digitale, ha proposto Viral Tomorrow, workshop focalizzato sull’uso responsabile dei linguaggi del digitale e sull’interazione tra tecnologia, social e comunità. Inoltre, il professor Alfonso Forgione, docente di Archeologia cristiana e medievale all’Università dell’Aquila, ha valorizzato il progetto Rocca Calascio attraverso archeologia, rilievo 3D e ricostruzione digitale di paesaggi fortificati.

Il festival ha così consolidato una visione chiara: i giovani sono il motore della rigenerazione e anche i piccoli centri possono diventare ambienti di sperimentazione dove tecnologia e tradizione convivono, generando nuove opportunità culturali, educative e professionali.

Figure chiave dell’evento

  • Paolo Baldi
  • Luca Tesauro
  • Jacopo Moretti
  • Alfonso Forgione
Categorie: NewsTecnologia

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