Caso delmastro oliva: meloni parla di falcone e borsellino, ma il sottosegretario resta alla poltrona senza dimissioni

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Caso delmastro oliva: meloni parla di falcone e borsellino, ma il sottosegretario resta alla poltrona senza dimissioni

Alla maratona “La Costituzione è nostra”, organizzata per il No al referendum sulla giustizia previsto il 22 e il 23 marzo, è intervenuta la vicedirettrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva. Il suo intervento ha collegato la riforma della giustizia, in particolare la parte relativa al sorteggio dei togati del Csm, alle ricadute politiche e al tema del rapporto tra politica e magistratura.

maddalena oliva e la riforma della giustizia: sorteggio e separazione delle carriere

L’intervento di Oliva si apre con l’affermazione attribuita al sottosegretario alla Giustizia Delmastro, descritto come autore del disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere. Secondo quanto riferito, Delmastro avrebbe individuato proprio nel sorteggio dei togati del Csm la parte considerata più rilevante della riforma, presentandola come un passaggio pensato per mettere fine a un presunto legame tra correnti.

In parallelo, Oliva collega la riforma a un obiettivo più ampio: restituire, secondo il suo racconto, una giustizia giusta, con un riferimento all’impatto sul futuro delle persone più giovani.

le accuse sul sottosegretario delmastro: relazioni e vicende giudiziarie

La vicedirettrice del Fatto Quotidiano introduce poi un collegamento tra la figura del sottosegretario e uno scoop riconducibile al giornale. Oliva sostiene che, fino a pochi mesi prima, Delmastro avrebbe avuto con colleghi del partito FdI un’attività in comune legata al settore delle bistecche d’Italia, includendo anche una giovane indicata come incensurata e di 18 anni, descritta come erede di una dinastia legata al clan dei Carroccia.

carooccia, senese e un caso giudiziario: i dettagli citati da oliva

Nel quadro delineato da Oliva, la giovane socia di Delmastro sarebbe collegata a un padre in carcere, condannato per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa. Oliva afferma anche che Delmastro, pochi giorni prima, avrebbe dichiarato di non sapere chi fosse la giovane, indicando poi la presenza di una foto che lo ritrarrebbe con Mauro Carroccia in un periodo precedente.

La tesi dell’intervento ruota attorno alla ricostruzione di un passato relazionale del sottosegretario, con la foto indicata come elemento di confronto tra quanto dichiarato e quanto mostrato.

referendum sulla giustizia e critica alla posizione del governo

Secondo Oliva, la mancata presa di posizione sul caso attribuito al sottosegretario sarebbe un punto centrale nel confronto politico legato al referendum. Viene citata anche la linea del premier Giorgia Meloni, che avrebbe indicato come origine della propria attività politica il riferimento a Falcone e Borsellino, uccisi dalla mafia. Oliva sostiene però che, a suo dire, non sarebbe stata data una risposta rispetto alla situazione del sottosegretario, definito come “ancora imbullonato” alla carica.

separazione tra politica e magistratura: il nodo secondo il fronte del no

Oliva richiama poi l’idea, attribuita al fronte del sì, secondo cui con la separazione delle carriere si interromperebbe un intreccio pericoloso tra politica e magistratura. Nel suo ragionamento, il punto non riguarda solo l’intervento normativo, ma anche la priorità del rapporto tra cittadini e rappresentanti istituzionali.

l’articolo 54 della costituzione e il dovere di adempimento con disciplina e onore

La conclusione dell’intervento insiste sull’articolo 54 della Costituzione, richiamato come riferimento al dovere dei cittadini chiamati a funzioni pubbliche di adempiere con disciplina e onore. Oliva collega questa norma alle valutazioni sul merito e sul profilo di chi, secondo la sua ricostruzione, dovrebbe garantire il rispetto dei principi costituzionali.

domanda finale sul voto e indicazione dei nomi citati

Chiusura netta dell’intervento: Oliva formula una domanda sul possibile voto a favore di una riforma presentata come scritta da figure indicate nel suo discorso, con l’affermazione “Io no” come risposta.

I nomi esplicitamente citati nell’intervento comprendono:

  • Maddalena Oliva
  • Delmastro
  • Giorgia Meloni
  • Falcone
  • Borsellino
  • Nordio
  • Bartolozzi
  • Delmastro
  • Michele Senese
  • Mauro Carroccia
  • Mauro Carroccia
  • Carroccia
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