Buongiorno professoressa glielo chiedo in ginocchio non interroghi gli alunni perché sono tutti esauriti: l appello di sayf diventa virale nel video

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Buongiorno professoressa glielo chiedo in ginocchio non interroghi gli alunni perché sono tutti esauriti: l appello di sayf diventa virale nel video

Un gesto spontaneo che ha unito musica e scuola, trasformandosi rapidamente in un caso virale. Sayf, noto tra i giovanissimi per la recente affermazione al Festival di Sanremo 2026 con “Tu mi piaci tanto” arrivato al secondo posto, è stato coinvolto per pochi secondi in una scena inaspettata: un messaggio registrato in supporto a una richiesta arrivata da un’intera classe.

Sayf, video per la professoressa: la richiesta della IV B di Modica

La classe IV B del Liceo Classico di Modica ha deciso di scrivere al cantante per ottenere un appello indirizzato alla docente. L’obiettivo era semplice e legato alla routine scolastica: evitare l’interrogazione del lunedì dopo un weekend di riposo, dato che gli studenti si erano dichiarati esauriti.

A seguito della lettera, è arrivato un video registrato da Sayf a bordo della sua macchina. Nel messaggio, rivolto alla professoressa Teresa, il cantante ha formulato la richiesta in modo diretto e teatrale. Il contenuto del video includeva un appello affinché la docente non interrogasse la classe nell’immediato, proponendo uno slittamento dei tempi o, in alternativa, una valutazione tramite sufficienza “sulla fiducia”.

Il video ha poi iniziato a circolare velocemente, raggiungendo un pubblico molto più ampio rispetto alla comunità scolastica di partenza, fino a diventare virale.

Risposta della professoressa Teresa: gioco, spirito d’iniziativa e dialogo

La professoressa Teresa ha risposto all’accaduto in maniera coerente con il tono del messaggio ricevuto. Secondo quanto riportato, ha raccontato di essere entrata facendo finta di essere arrabbiata, precisando che si trattava in realtà di un gioco.

Nel commentare la situazione, la docente ha sottolineato l’aspetto positivo dell’iniziativa degli studenti: ha evidenziato apprezzamento per lo spirito d’iniziativa dimostrato dalla classe, collegandolo al linguaggio che in ambito scolastico viene spesso usato per parlare di problem solving e competenze. A suo dire, la classe una soluzione l’aveva trovata davvero.

interrogazioni e “modalità” degli studenti: preferenza per il confronto

La professoressa ha dichiarato anche di non avere alcun desiderio di vedere alunni “esauriti” così come si erano definiti. Ha però messo al centro una scelta didattica: la preferenza per il dialogo e per il confronto rispetto all’idea che gli studenti debbano comportarsi nello stesso modo in cui avveniva in passato.

Nel suo ragionamento ha fatto emergere un punto specifico: non considerare inevitabile che ragazzi e ragazze debbano seguire automaticamente le stesse logiche con cui erano stati formati i loro predecessori. La docente ha indicato la necessità di andare incontro alle modalità con cui gli studenti comunicano e affrontano le richieste.

Perché Sayf: il portavoce scelto dalla classe e le risate della docente

Secondo la ricostruzione riportata, la classe ha scelto Sayf perché in lui ha visto il portavoce perfetto delle richieste formulate. La professoressa ha affermato di aver trovato la situazione divertente, dichiarando di essersi messa a ridere molto e che ancora oggi continua a ricordarla con il sorriso.

personaggi coinvolti

Tra i protagonisti della vicenda compaiono le seguenti figure:

  • Sayf
  • Professoressa Teresa
  • Classe IV B del Liceo Classico di Modica
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