Attivato punto di ascolto contro la violenza di genere all'Università di Firenze
Un nuovo punto di ascolto è stato istituito per offrire supporto riservato alle donne della comunità accademica, comprendente studentesse, dottorande, docenti e personale tecnico-amministrativo. L’iniziativa rientra nel Piano di uguaglianza di genere 2024-2026 e nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, con l’obiettivo di garantire un percorso di ascolto, orientamento e tutela integrata, collegato alla rete territoriale dei servizi.
punto di ascolto dedicato alle donne dell’università di firenze
ambito di intervento e destinatari
Il servizio è rivolto a destinatari principali della comunità accademica, con modalità riservate e professionali. Comprende primo ascolto, orientamento ai servizi socio-sanitari e, ove necessario, l’individuazione di percorsi di tutela e supporto integrato.
organizzazione e contatti
Il primo contatto avverrà tramite il numero dedicato 348-2525555, e la risposta sarà gestita da un’équipe multidisciplinare formata da psicologhe esperte in violenza, assistenti sociali e medici specialisti. Oltre al primo ascolto, il servizio offre orientamento ai servizi socio-sanitari e, se necessario, l’attivazione di percorsi integrati con i Centri Antiviolenza (CAV) del territorio.
orari di apertura e modalità di accesso
- attivo da lunedì 9 marzo
- orari: lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9:00-13:00
- mercoledì 13:00-17:00
governance e reti di riferimento
Il servizio è coordinato dalla Cabina di regia sul benessere dell’Università di Firenze, con la partecipazione dell’AOU Careggi attraverso il Centro di Riferimento Regionale Criticità Relazionali (CRCR).
obiettivi e messaggi chiave
La rettrice Alessandra Petrucci evidenzia che la violenza di genere è una questione sociale che attraversa anche i luoghi di studio e lavoro, richiedendo interventi oltre la formazione. Careggi, mettendo a disposizione competenze qualificate, garantisce ascolto, orientamento e percorsi di tutela collegati alla rete territoriale. La direttrice generale di Careggi, Daniela Matarrese, sottolinea l’importanza di offrire uno spazio protetto in cui chiedere aiuto, essere ascoltate e avviare percorsi di tutela, facilitando l’accesso ai servizi e l’avvio di interventi istituzionali.
Questo percorso si integra in un insieme di azioni per promuovere benessere e parità all’interno della comunità accademica: attività di sensibilizzazione, percorsi formativi e strumenti di prevenzione previsti dal Piano di uguaglianza di genere dell’Ateneo. L’obiettivo è creare una rete di supporto affidabile, capace di accompagnare le persone verso percorsi di tutela e di cura adeguati.
In conclusione, l’iniziativa intende offrire uno spazio di ascolto e orientamento facilitando l’accesso ai servizi e sostenendo percorsi di tutela, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di difficoltà e favorire l’integrazione tra competenze accademiche, sanitarie e sociali.
figure chiave coinvolte
- Alessandra Petrucci — rettrice
- Daniela Matarrese — direttrice generale di Careggi
- Maria Paola Monaco — delegata Unifi all’inclusione e diversità
- Laura Belloni — direttrice del Centro di Riferimento Regionale Criticità Relazionali
