Attacchi informatici partiti pubbliche cresciuti del 44%

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Attacchi informatici partiti  pubbliche cresciuti del 44%

La sicurezza digitale attraversa una fase di trasformazione accelerata: attacchi sempre più frequenti e sofisticati richiedono una riprogettazione delle misure di protezione a 360 gradi. Analisi recenti evidenziano un incremento sostanziale degli attacchi che hanno origine dall’esposizione di applicazioni pubbliche, spesso conseguenza di controlli di autenticazione insufficienti e della rilevazione di vulnerabilità supportate dall’uso dell’intelligenza artificiale. In questo contesto le aziende sono chiamate a ripensare le proprie pratiche difensive, anche per non compromettere dati, processi e flussi di lavoro fondamentali.

cybersecurity e intelligenza artificiale: nuove sfide e risposte

Il panorama della protezione digitale si articola ora su due fronti principali: AI per la sicurezza, che automatizza compiti, analizza le minacce e propone risposte rapide; e sicurezza per l’AI, orientata a proteggere modelli, dati e workflow da attacchi mirati, inclusi prompt malevoli e deepfake. Per governare questa evoluzione è necessario un framework strutturato basato su principi zero trust e l’adozione di tecnologie emergenti come firewall AI e MLDR (Machine Learning Detection and Response). Queste direzioni permettono di ridurre i tempi di rilevamento e di risposte, mantenendo alto il livello di fiducia nelle infrastrutture digitali.

strategie chiave

In ambito operativo, la gestione dei rischi si basa su un’impostazione zero trust che non presume fiducia implicita all’interno di reti e utenti. Le soluzioni di difesa si estendono ai modelli di AI impiegati, con particolare attenzione alla protezione contro tentativi di sfruttamento e a sistemi di sorveglianza continua che automatizzano la rilevazione di anomalie.

crittografia post-quantistica: transizione e tempistiche

Una traiettoria cruciale riguarda la crittografia post-quantistica, con l’Unione Europea che delinea una transizione coordinata entro il 2035. Il passaggio su chiavi e algoritmi resistenti al quantum computing mira a prevenire scenari di cryptojacking e perdita di dati sensibili. L’approccio richiesto è tempestivo e coordinato, con una pianificazione che coinvolge settori pubblici e privati per aggiornare infrastrutture crittografiche, processi e pratiche di gestione dei certificati.

impatti operativi

Per le aziende significa rivedere le catene di fornitura cryptoagili, eseguire valutazioni di rischio mirate e pianificare aggiornamenti graduali delle architetture di sicurezza, senza interrompere la disponibilità dei servizi.

ruolo del futuro ibrido: AI e quantum computing

Il futuro della cybersecurity assume una configurazione ibrida dominata da due forze trasformative: AI e Quantum Computing. Entrambe le tecnologie offrono potenzialità avanzate per la difesa e, al contempo, introducono nuove vulnerabilità. La loro integrazione permetterà di migliorare la protezione di dati, modelli e flussi di lavoro e potrà influire sulla leadership tecnologica e geopolitica delle organizzazioni che sapranno sfruttarle in modo sinergico.

prospettive strategiche

Le aziende che riusciranno a combinare soluzioni di sicurezza basate su AI con misure di protezione per l’AI e un approccio attento alla transizione crittografica saranno avvantaggiate nel lungo periodo.

protagonisti presenti

Durante la manifestazione si sono distinti contributi di figure chiave nel settore.

  • Cristiano Tito – Cybersecurity Services Portfolio Lead Ibm Italia
Categorie: Tecnologia

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