Voti ai look della terza serata di Sanremo: Pausini cigno nero e Irina odalisca

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Voti ai look della terza serata di Sanremo: Pausini cigno nero e Irina odalisca

La terza serata di sanremo evidenzia una rinnovata attenzione allo stile, con look che osano di più e definiscono personalità forti sul palco dell’Ariston. tra tessuti ricercati, paillettes e tagli audaci, la passerella diventa terreno di interpretazione e discussione, mantenendo un rafforzato equilibrio tra artistry e rigore sartoriale.

look sanremo terza serata: voti e outfits principali

laura pausini: abiti e voti

l’apertura della serata vede la co‑conduttrice indossare un abito firmato alberta ferretti, con corpetto in velluto nero e gonna a piume bianche su organza, corto davanti e lungo dietro. la scollatura a barca anni ’50 enfatizza una vibe elegante ma contenuta. capelli raccolti con un nastro nero completano l’effetto diva senza sforzo. il secondo look è un total white in seta cady, scultoreo e decorato da chiffon e piume, richiamando una statua classica. il terzo outfit è un vestito giallo luminoso che genera ovazioni dal pubblico. il quarto cambio, un brano di troppo per la serata, resta bocciato. voto: 8 e mezzo.

angelica bove e colpo di scena minimal

la vincitrice della critica si presenta in un completo total black firmato emporio armani, con camicia che lascia intravedere l’ombelico e pantaloni neri. voto: 7, un look magnetico nella sua essenza minimalista.

irina shayk: evoluzioni e statement look

l’ingresso della modella russa si caratterizza per una tuta in pizzo nero a effetto seconda pelle, accompagnata da guanti: un look che urla fascino fatale ma con una linea da backstage. la seconda scelta è una salopette nera con berretto visiera, interessante ma poco incisiva. l’outfit successivo presenta frange lunghe bicolori e fasce di paillettes, proseguendo la leadership scenica. chiude con un abito dark dall’ispirazione orientale: lunghe maniche, catenine dorate in vita e ai polsi, citazione chiara a stile audace. voto complessivo: 9 per la prima sera di impatto; successivamente la votazione si mantiene tra 6 e 7 a seconda del look.

maria antonietta e colombre: vibe sixties

lei in abito nero di macro paillettes con scollatura a goccia abbinato a cuissardes verdi, lui in completo verde petrolio e camicia fantasia, ma privo di una spinta creativa. voto di coppia: 6 minus.

leo gassmann: minimalismo controllato

lui si presenta con maglia a scollo a V e pantaloni scuri, tono semplice ma efficace. voto: 7.

malika ayane: pois e interpretazione critica

la cantante è avvolta da macro paillettes e palline appariscenti, con un abito nero lungo che stenta a valorizzare la silhouette. voto: 4.

sal da vinci: eleganza anonima

l’artista è in completo nero privo di guizzi stilistici, la serata non premia l’interpretazione cromatica del look. voto: 4.

tredici pietro: autenticità rilassata

esce allo scoperto con camicia sabbia oversize e pantaloni ampi con pince, un’interpretazione coerente con la sua attitudine e con una silhouette più rilassata. voto: 8.

raf: tonalità e morbidezza

la scelta cromatica privilegia una tonalità carta da zucchero con camicia bianca; l’equilibrio è elegante ma un po’ privo di ostinata innovazione. voto: 6 minus.

francesco rengà: raffinatezza discreta

un completo blu scuro impreziosito da micro cristalli sulla giacca doppiopetto conferisce una classe sobria e una nota di brillantezza. voto: 7.

serena brancale: composto stile seventies

un long dress beige con maniche a mezzo braccio e dettagli di cucitura, línea aderente e spacco frontale audace ma calibrato. senza accessori superflui, l’effetto è potente. voto: 8 e mezzo.

achille lauro e il richiamo scenografico

la presenza di un look total white con cappotto lungo e camicia di raso con fiocco richiama una versione dark dell’estetica di scena; l’imitazione è percepita come meno riuscita, con un tono meno personale. voto: non classificato.

arisa: potenza scenica e precisione

l’outfit più spettacolare è un armor gown con catene d’argento e cristalli su organza, completato da capelli lunghi raccolti in coda di cavallo. voto: 9.

michele bravi: flâneur bohémien

completo doppiopetto marrone, linea rilassata e una classe che resta la cifra distintiva del suo stile. voto: 8.

luchè: vena rock

giubbotto in denim peluche abbinato a pantalone tecnico: look discutibile che non convince sul gusto e la coerenza. voto: 3.

mara sattei: eleganza rossa

lungo abito rosso firmato Vivienne Westwood, taglio iconico e dettagli sul retro che evocano sensualità senza estri eccessivi. voto: 7.

sayf: scelta audace, risultato discutibile

l’esibizione di un pantalone grigio con camicia piena di microcristalli e cravatta abbinata genera una resa visiva polarizzata, con una votazione non classificata.

nota: il quadro della serata è completato da ospiti di prestigio come alberta ferretti (designer degli outfit citati) e altre presenze che hanno contribuito all’atmosfera, con una narrativa di stile molto discussa tra pubblico e critica.

un riepilogo degli interpreti e ospiti principali presenti in questa serata viene qui di seguito menzionato:

personaggi principali e ospiti citati

  • laura pausini
  • angelica bove
  • irina shayk
  • maria antonietta
  • colombre
  • leo gassmann
  • malika ayane
  • sal da vinci
  • tredici pietro
  • raf
  • francesco rengà
  • serena brancale
  • achille lauro
  • mahmood
  • arisa
  • michele bravi
  • sayf

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