Voli cancellati il 26 febbraio: chi è interessato
In una cornice di tensioni contrattuali che influenzano la gestione dei voli, si prevede una giornata di disagi nel trasporto aereo: uno sciopero nazionale di 24 ore coinvolge Ita Airways e EasyJet, con manifestazioni e presidi in orari prestabiliti negli aeroporti principali.
stop ai voli per il 26 febbraio
Giovedì 26 febbraio è stato annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore del personale di Ita Airways e EasyJet. Le azioni includono presidi dalle 10 alle 16 negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate e Napoli, a seguito del mancato esito delle trattative in corso tra le sigle sindacali e le aziende.
contenuti principali della vertenza
Secondo le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac, le rivendicazioni riguardano in primo luogo il rinnovo del contratto collettivo di lavoro di Ita Airways, la cui scadenza risale a dicembre 2024, considerato inadeguato sotto profili salariali e di tutele. Con la crescita dell’azienda e l’aumento del traffico aereo nazionale, è richiesto un riconoscimento economico adeguato, coerente con le mutate condizioni.
Per quanto riguarda EasyJet, i lavoratori, includendo piloti e assistenti di volo, chiedono un rinnovo contrattuale non ancora finalizzato, perseguendo condizioni lavorative più stabili e una gestione della programmazione meno critica. Le parti sostengono che le attuali relazioni industriali siano ai minimi storici e che sia necessario un intervento concreto per evitare ulteriori criticità operative.
La nota sindacale richiama un confronto serio e negoziato su diversi livelli contrattuali, auspicando tempi certi e atti concreti da parte di Ita Airways e EasyJet. In assenza di risposte definitive, le organizzazioni sindacali indicano la possibilità di proseguire con ulteriori iniziative di protesta.
condizioni per un accordo e prospettive di dialogo
Le organizzazioni richiedono un percorso negoziale chiaro e vincolante, con scadenze reali e tutele adeguate per i lavoratori. L’obiettivo è giungere a accordi equi che garantiscano diritti, tutele e condizioni di lavoro conformi alle esigenze del settore. Le parti si dichiarano disponibili al confronto, a condizione che vengano mantenuti tempi concreti e interventi mirati.
