Un capolavoro sottovalutato con Chris Hemsworth ora trionfa su HBO Max dopo il flop al cinema
Blackhat di Michael Mann: un film sottovalutato riscoperto in streaming
Le piattaforme on demand stanno rivoluzionando il consumo cinematografico, offrendo un'opportunità unica di riscoprire e rivalutare opere che al momento della loro uscita al cinema non avevano riscosso il successo sperato. Questo fenomeno permette alle nuove generazioni di spettatori di immergersi in storie e atmosfere che, seppur poco apprezzate inizialmente, meritano una seconda possibilità. Un esempio emblematico di questa tendenza è il film Blackhat di Michael Mann, che negli ultimi tempi sta conquistando popolarità grazie alla sua presenza nelle piattaforme di streaming, in particolare su HBO Max.
Blackhat: trama e ambientazione
una storia di hacking e cybercrimine
Uscito nel 2015, Blackhat approfondisce il mondo degli hacker, con particolare attenzione ai black hat, ovvero coloro che utilizzano le competenze informatiche con intenti malevoli. La narrazione segue Nicholas Hathaway, un ex criminale informatico interpretato da Chris Hemsworth, che viene rilasciato dal carcere sotto la supervisione dell’FBI. La sua libertà è concessa a condizione che collabori con le autorità per individuare un responsabile di attacchi informatici di vasta portata. La trama si sviluppa attraverso una caccia internazionale, coinvolgendo città come Hong Kong, Chicago, Tokyo e Giacarta.
l’azione e le tematiche tecnologiche
Il maleware utilizzato negli attacchi si rivela essere composto da parti di codice risalenti a molti anni prima, scritte dallo stesso Hathaway, che diventa il principale sospettato. Con il supporto di Chen Dawai, ufficiale cinese interpretato da Wang Leehom, e della sorella di quest’ultimo, Lien, ingegnera informatica interpretata da Tang Wei, il team si immerge in un’indagine complessa rivolta a rintracciare i colpevoli, attraversando diverse città e culture, dalle metropoli asiatiche alle grandi città americane.
Ricezione e rivalutazione del film
da flop a cult
Al momento della sua uscita, Blackhat si è rivelato un insuccesso di botteghino, con un incasso globale di soli 19,7 milioni di dollari contro un budget di 70 milioni. Le recensioni della critica sono state fredde e critiche, attribuendo al film un’accoglienza poco favorevole. Nonostante ciò, nel tempo Blackhat ha saputo riscoprire una nuova vita, sviluppando un seguito di culto e beneficiando di una positiva rivalutazione critica. La versione director’s cut introdotta nel 2023 ha contribuito a rinnovare l’interesse e apprezzare di più le atmosfere e le tonalità narrative del film.
ambientazioni e collegamenti in vista di nuovi progetti
le atmosfere orientali e il futuro di Heat 2
Le suggestive atmosfere orientali presenti in Blackhat anticipano alcuni elementi che saranno approfonditi nel prossimo Heat 2, il nuovo progetto di Michael Mann. Infatti, il romanzo su cui si baserà la sceneggiatura del thriller futuro presenta una lunga sezione ambientata in Asia, ricca di dettagli e ambientazioni che ricordano con precisione le atmosfere di Blackhat. Questo collegamento tra le opere sottolinea l’importanza crescente dell’universo narrativo del regista, che continua a riscuotere attenzione anche a distanza di anni.


