Torna tourismA a Firenze: il programma della dodicesima edizione del Salone dell'archeologia e del turismo culturale
tourismA 2026: innovativi percorsi culturali e archeologici al cuore della Toscana
Dal 27 febbraio al 1° marzo, Firenze si trasforma nella capitale dell’archeologia e del turismo culturale, offrendo un'opportunità unica per scoprire nuove prospettive di viaggio e approfondire le radici storiche della regione. La dodicesima edizione di tourismA, il principale salone dedicato a questi settori, valorizza l’intersezione tra passato e presente, promuovendo esperienze che coniugano scoperta, divulgazione e innovazione alla scoperta delle meraviglie della Toscana e oltre.
le parole chiave di un'edizione dedicata alla scoperta del patrimonio
la presenza delle istituzioni e la visione strategica
La rassegna è stata presentata presso il Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza di figure di rilievo della regione, tra cui il presidente Eugenio Giani. La sua riflessione si è concentrata sull'importanza dell’archeologia come strumento di interpretazione della storia, capace di trasmettere un patrimonio che unisce passato, presente e futuro. La rivista Archeologia Viva riveste un ruolo centrale in questa iniziativa, offrendo spunti innovativi e contribuendo a mantenere vivo l’interesse per le scoperte archeologiche più recenti.
temi principali e focus dell’evento
Il salone propone un programma ricco di iniziative, tra cui mostre, laboratori didattici, incontri tematici e spazi di discussione sulla sostenibilità del turismo culturale. Tra i momenti di rilievo, spiccano presentazioni di opere significative, come l’urna funeraria recentemente restaurata, simbolo di un passato etrusco che rivive attraverso i colori che sono stati riportati alla luce grazie a interventi di recupero e restauro.
incontri e approfondimenti sui ritrovamenti archeologici
scoperte di rilievo a Firenze
Tra i focus principali, l’attenzione si rivolge alle strutture difensive antiche rinvenute in piazza Beccaria, legate alle mura medievali di Firenze. Si tratta di ambienti pavimentati e archi che, ancora oggetto di studi, pongono domande sulle loro precise funzioni. Nello stesso luogo è stata scoperta la sepoltura di una bambina di epoca romana, databile tra il primo secolo avanti Cristo e il primo dopo Cristo, contenente un piccolo corredo e una fibula, testimonianza di pratiche funerarie antiche.
innovazioni e testimonianze recenti
Un’altra rilevante iniziativa prevede la presentazione di un report sul patrimonio culturale ucraino sotto le tensioni del conflitto, realizzato dall’archeologa Chiara Dezzi Bardeschi. Si tratta di un’analisi approfondita delle misure di tutela adottate in risposta alle minacce di deterioramento e distruzione, che fornisce uno sguardo sulle strategie di conservazione in situazioni di emergenza.
temi attuali e tecnologie emergenti
l’integrazione tra archeologia e intelligenza artificiale
Durante l’evento si discuterà di come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando i metodi di ricerca, analisi e interpretazione nel campo archeologico. La tecnologia sta aprendo nuove possibilità di scavo virtuale, ricostruzione del passato e comunicazione delle scoperte, contribuendo a una più ampia diffusione della cultura e della conoscenza.
il premio GIST ACTA e le attività collaterali
La manifestazione ospiterà, inoltre, la terza edizione del premio GIST ACTA - Archeological & Cultural Tourism Award, dedicato alle opere e ai progetti che promuovono la valorizzazione dei beni culturali attraverso mezzi innovativi. Nel contesto del salone si svolgeranno anche film, mostre, degustazioni di vini e prodotti tipici, oltre a iniziative di promozione di un turismo sostenibile e consapevole.
momenti di approfondimento storico e culturale
mostre e anteprime sul patrimonio locale
Tra le esposizioni più attese, l’anteprima dell’urna del Bottarone, capolavoro etrusco restaurato dopo decenni grazie al supporto internazionale. La sua rinascita cromatica rappresenta un simbolo della continuità tra passato e presente. Inoltre, vengono presentate le scoperte archeologiche di strutture difensive a Firenze, risalenti ai tempi delle mura antiche, e una sepoltura romana trovata in piazza Beccaria, con un corredo che permette di contestualizzare le pratiche funerarie di oltre duemila anni fa.
fonti e personalità protagoniste
Tra gli studi e gli interventi di rilievo, emerge il lavoro di Chiara Dezzi Bardeschi, che presenterà il report sulle misure di tutela del patrimonio culturale ucraino in tempo di guerra, e le testimonianze di esperti che affrontano le sfide della conservazione nei contesti di crisi. La presenza di divulgatori di livello internazionale, come Alberto Angela, sottolinea l’importanza di raccontare al pubblico le scoperte e le storie dietro ogni ritrovamento.
- Chiara Dezzi Bardeschi
- Alberto Angela
