Taglio fondi per la difesa del suolo in Toscana: Barontini critica la decisione

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Taglio fondi per la difesa del suolo in Toscana: Barontini critica la decisione

La Regione Toscana reagisce ai tagli decisi dal Governo Meloni sulle risorse destinate alla tutela ambientale, strumento cruciale per la difesa del suolo e la rinaturalizzazione dei terreni nelle aree urbane e limitrofe. Dalla legge di bilancio 2026-2028, a fine gennaio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha stabilito una riduzione di 20 milioni di euro degli stanziamenti nazionali del fondo per il contrasto al consumo di suolo per il triennio 2026-2027, operando una rimodulazione al ribasso del 25% delle risorse complessive assegnate a tutte le Regioni. Per la Toscana si tratta di una perdita di 2.687.600 euro.

tagli alle risorse per la tutela ambientale: contesto e effetti

Questa decisione viene ritenuta incoerente rispetto a quanto stabilito in precedenza dal Ministero, ostacolando interventi essenziali per il territorio e creando difficoltà non solo per la Regione ma anche per i comuni, di diverso colore politico. La situazione evidenzia una questione di coordinamento tra livello statale e regionale nella cornice della tutela ambientale e della prevenzione del dissesto idrogeologico.

azioni e investimenti della regione toscana

A luglio 2025 la Regione Toscana aveva avviato la manifestazione di interesse per il Fondo per il contrasto al consumo di suolo, con una dotazione di 10.790.400 euro a sostegno dei comuni impegnati in interventi volti a riportare allo stato naturale suoli degradati nelle aree urbane e nelle zone contigue. I progetti presentati dai comuni toscani, per un importo che ha superato i 20 milioni di euro, hanno terminato la fase di valutazione da parte della Regione Toscana, sono stati esaminati dall’Autorità di Bacino distrettuale e saranno successivamente valutati dal Ministero dell’Ambiente.

misure di mitigazione e monitoraggio ambientale

Per attuare misure di mitigazione del cambiamento climatico, è stato recentemente finanziato il monitoraggio radar satellitare delle deformazioni del terreno, finalizzato alla prevenzione di smottamenti e frane. In questa cornice operativa, la Regione prosegue con azioni concrete volte alla rinaturalizzazione dei suoli degradati e alla gestione degli effetti estremi delle alluvioni improvvise.

Nel contesto delle figure chiave coinvolte, spicca la figura dell’assessore regionale all’Ambiente, la cui azione è stata centrale nell’elaborazione delle risposte istituzionali.

  • David Barontini — Assessore regionale all'Ambiente
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