Strage familiare per monossido, il figlio chiama i soccorritori

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Strage familiare per monossido, il figlio chiama i soccorritori

Una tragedia di proporzioni familiari si è consumata in Italia a causa di una fuga di monossido di carbonio, provocando la morte di quattro componenti della stessa famiglia. L’episodio è emerso da una chiamata di emergenza e da una serie di verifiche tecniche orientate a stabilire l’origine della perdita di gas e le circostanze che hanno accompagnato l’intervento dei soccorritori.

monossido di carbonio e la tragedia della famiglia kola

Nell’orario serale, un giovane di 22 anni ha contattato il 112 dall’abitazione di famiglia, riferendo che sua sorella stava male mentre i genitori presenziavano alla scena. L’episodio è progressivamente degenerato, culminando con la morte di tutti i membri presenti nella casa. Le autorità hanno disposto il sequestro dell’appartamento e della caldaia installata di recente, per procedere con le verifiche tecniche.

la chiamata di emergenza e l’intervento

Durante la telefonata si sono ascoltate descrizioni di perdita di coscienza: prima i genitori, poi Hajdar ha fornito solo l’indirizzo «via Galgani 168» prima di svenire. L’ambulanza inviata dal 118 è giunta sul posto senza trovare nessuno all’indirizzo segnalato. L’abitazione dei Kola si trova in realtà a circa 300 metri di distanza, al numero 186, e l’indirizzo inizialmente indicato non corrispondeva all’abitazione. L’elemento ha suscitato ipotesi sull’effetto del gas tossico, capace di generare confusione, disorientamento e svenimenti improvvisi.

l’esito delle ricerche e l’ipotesi sull’origine

Nei giorni successivi sono state attuate ricerche multiple: i soccorritori hanno tentato di contattare le abitazioni vicine, hanno ripetuto le chiamate al 112 e hanno tentato di geolocalizzare il telefonino senza esito. Sono stati coinvolti i carabinieri e il fratello di Arti, Durim Kola, che risiede nelle vicinanze. Il tempo trascorso tra l’emergenza e l’intervento ha contribuito a tenere intrappolati i quattro familiari nelle esalazioni.

indagini e responsabilità potenziali

Le indagini hanno mirato a chiarire l’origine della fuga: l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell’appartamento e della caldaia e i vigili del fuoco stanno valutando se la fuga derivi da un errore di montaggio, da una manutenzione mancata o da problemi ai tubi di scarico. L’esame degli elementi tecnici è finalizzato a individuare responsabilità e condizioni che hanno permesso la perdita di gas.

personaggi coinvolti

nella vicenda compaiono i membri della famiglia kola:

  • hajdar kola — 22 anni
  • xhesika “jessica” kola — 15 anni
  • arti kola — padre
  • jonida kola — madre
  • durim kola — fratello di arti
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