Sentire con le mani: la ricerca sulla realtà aumentata applicata alla chirurgia
Una combinazione di visione artificiale e percezione tattile sta ridefinendo l’approccio alla gestione delle fratture complesse. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa ha sviluppato un prototipo capace di integrare un visore di realtà aumentata con un dispositivo tattile a basso costo, testato su una frattura scomposta del ginocchio. Il sistema si serve di due anelli da indossare sulle dita per generare stimoli vibrotattili, offrendo al personale medico informazioni sensoriali aggiuntive per manipolare i frammenti ossei in modo più accurato.
realtà aumentata e tatto: supporto alle equipe chirurgiche
descrizione del prototipo tattile a basso costo
Il dispositivo, realizzato nei laboratori universitari, accompagna il visore AR integrando stimoli visivi e tattili. Gli anelli generano vibrazioni mirate che guidano gesti naturali come spingere, prendere e allineare i frammenti, offrendo un feedback sensoriale utile al controllo della riduzione.
Per i chirurghi non è sempre immediato decidere come posizionare i frammenti; il sistema riproduce la frattura nella realtà aumentata e, tramite segnali tattili, guida la pianificazione operativa.
vantaggi chiave e ambiti di impiego
Il feedback tattile contribuisce a migliorare la consapevolezza dello spazio durante l’addestramento o la pianificazione preoperatoria, superando una delle limitazioni tipiche dei contesti di realtà virtuale ed estesa. L’uso integrato di visione e tatto si è rivelato rilevante per strutture anatomiche complesse e contesti in cui la precisione è cruciale. I riscontri indicano un incremento nell’accuratezza e nell’efficienza delle attività di riduzione dei frammenti di frattura in ambienti AR/VR, aprendo la strada a sviluppi futuri nell’addestramento e nell’assistenza chirurgica basati su realtà aumentata.
contesto di ricerca e collaborazione
La ricerca è portata avanti dal Centro 5.0 del Dipartimento dell’Ingegneria dell’Informazione, dedicato allo sviluppo di tecnologie per medicina, società e industria di prossima generazione, in collaborazione con il Centro EndoCAS per la chirurgia computer assistita e con il Centro di Ricerca “E. Piaggio” e la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Pisa.
persone chiave
Nel contesto del progetto sono emersi i nomi seguenti:
- Vincenzo Ferrari – docente di bioingegneria, Università di Pisa
- Matteo Bianchi – docente di robotica, Università di Pisa


