Nuovo protocollo ictus: più pazienti curati in urgenza

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Nuovo protocollo ictus: più pazienti curati in urgenza

Un aggiornamento sostanziale nel trattamento dell’ictus ischemico ha ridefinito i percorsi di cura all’interno della rete Stroke della Asl Toscana centro. Otto ospedali partecipanti dispongono ora di un sistema integrato che mette in comune protocolli, tecniche di imaging e tempi di intervento, collegando il pronto soccorso, il 118 e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi. L’obiettivo è offrire una gestione omogenea e tempestiva, confermando la patologia come una sfida tempo-dipendente e migliorando complessivamente gli esiti clinici.

ictus ischemico: aggiornamento del percorso diagnostico terapeutico

neuroimaging avanzato e finestre terapeutiche

In ciascuno degli otto presidi della rete, è stato implementato un sistema di neuroimaging avanzato in grado di eseguire, in urgenza, TC perfusionale per valutare la presenza di tessuto cerebrale recuperabile. Questo approccio consente di estendere la finestra terapeutica per la trombolisi: in casi selezionati, l’intervallo può raggiungere fino a 9 ore dall’insorgenza, anche quando l’orario non è noto. Inoltre la trombectomia meccanica può essere considerata fino a 24 ore in pazienti selezionati, offrendo possibilità di trattamento anche oltre i limiti tradizionali.

La diffusione di tecniche di imaging avanzato, resa possibile da finanziamenti regionali e, in parte, dal PNRR, permette una valutazione precoce della vulnerabilità tessutale e una ricanalizzazione mirata della porzione occlusa dell’arteria. Questa digitalizzazione della diagnostica facilita una gestione uniforme tra i vari centri della rete.

formazione e standardizzazione del personale radiologico

Il percorso ha previsto un intenso aggiornamento di competenze per i radiologi e i professionisti sanitari coinvolti. L’intervento formativo ha coinvolto 150 radiologi e comprende procedure standardizzate, protocolli comuni e linee operative condivise per evitare differenze tra un ospedale periferico e un presidio urbano di rilievo. Oltre all’aumento delle TC, è stato ottimizzato il lavoro di équipe con tecnici di radiologia, infermieri e clinici, per garantire una gestione diagnostica e terapeutica coerente su tutto il territorio.

coordinamento preospedaliero e integrazione con il 118

Una parte cruciale del cambiamento riguarda la gestione preospedaliera: la prenotificazione di allerta del 118 verso l’ospedale di riferimento mira a ridurre i ritardi prima dell’arrivo del paziente. Tale approccio consente di avviare precocemente la procedura di trattamento, ottimizzando i flussi di lavoro dall’emergenza al setting di radiologia intervencionistica.

risultati, indicatori e innovazione continua

La riorganizzazione ha permesso di elevare significativamente la qualità del percorso clinico. Nel 2023, circa 28% dei pazienti con ictus nell’area vasta centro ha ricevuto un intervento di rivascolarizzazione della fase acuta, superando l’obiettivo europeo del 15% previsto dall’Action Plan for Stroke in Europe 2018-2030. La mortalità a 30 giorni si attesta su 8,43%, inferiore alla media nazionale di 9,16. L’aggiornamento delle tecniche neuroradiologiche continua a allinearsi alle linee guida nazionali e internazionali e coinvolge costantemente l’intero network di otto ospedali della Stroke System.

Tra le novità in corso figura l’adozione di un neuroimaging avanzato in tutti i presidi, che favorisce una diagnostica uniforme e una ricaduta terapeutica costante per i pazienti colpiti da ictus ischemico. Il passaggio a tecniche di imaging più sofisticate, insieme alla formazione continua e alla prenotificazione preregistrata, consolida un modello di cura tempo-dipendente capace di ridurre la disabilità associata all’evento.

Questa evoluzione è stata approvata dai Direttori dei Dipartimenti della Asl Toscana centro, con coordinamento operativo affidato a figure di riferimento interne: Pasquale Palumbo e Elettra Pellegrino sono i referenti aziendali del percorso tempo-dipendente, supportati da un team di verifica di processo e da diverse direzioni dipartimentali.

In sintesi, si definiscono tre azioni cardine che hanno guidato l’implementazione:

  • neuroimaging avanzato disponibili in tutti gli otto ospedali
  • formazione massiva dei radiologi e del personale sanitario
  • prenotifica del 118 all’ospedale e inizio del trattamento in sala TC

Il quadro complessivo evidenzia una rete che, introducendo servizi neuroradiologici di alto livello e una logica di gestione coordinata, migliora l’accesso al trattamento acuto e mira a ridurre la mortalità e l’invalidità associata all’ictus ischemico.

Protagonisti del coordinamento e dell’implementazione:

  • Pasquale Palumbo
  • Elettra Pellegrino
  • Gino Volpi
  • Alba Caruso
  • Paolo Zoppi
  • Sandra Moretti
  • Enrico Benvenuti
  • Maurizio Bartolucci
  • Simone Magazzini
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