Milano Cortina nel mirino degli hacker filorussi: quali sono i bersagli?

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Milano Cortina nel mirino degli hacker filorussi: quali sono i bersagli?

Nel contesto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, si registrano ulteriori attacchi DDoS attribuiti a gruppi filo-russi. Tra gli obiettivi segnalati figurano Fondazione Milano Cortina, Leonardo ed Esselunga, insieme a sedi istituzionali sensibili. L’insieme degli eventi punta a mettere in evidenza vulnerabilità delle reti e delle piattaforme di comunicazione legate all’evento, con tentativi di interrompere servizi e accesso alle informazioni. L’attenzione delle autorità resta focalizzata sulla protezione di infrastrutture critiche e sull’efficacia delle contromisure digitali in corso.

attacchi ddos durante milano cortina 2026: obiettivi e risposte

Secondo fonti ufficiali, anche in queste ore si registrano tentativi di attacchi DDoS diretti a presidi digitali associati all’evento e a partner commerciali. Tra i bersagli indicati compaiono Fondazione Milano Cortina, Leonardo ed Esselunga, oltre a siti istituzionali. L’analisi delle azioni in corso sottolinea una cornice operativa coordinata, finalizzata a compromettere la disponibilità di servizi online e di collegamenti pubblici fondamentali.

fondazione milano cortina, leonardo ed esselunga nel mirino

Le indicazioni ufficiali mettono in evidenza che i principali partner e l’organizzazione dell’evento sono stati bersaglio di attacchi informatici mirati. In particolare, la Fondazione Milano Cortina, la società Leonardo e Esselunga risultano tra le entità citate tra gli obiettivi degli interventi dannosi, con tentativi di interrompere la disponibilità di servizi e la visibilità online legata all’iniziativa olimpica.

risposte istituzionali e chiarimenti

Dal versante diplomatico, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha reso noto di aver anticipato un attacco contro sedi del ministero degli esteri degli Stati Uniti, a Washington, e contro alcuni siti associati a Milano Cortina, inclusi gli alberghi di Cortina. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la protezione cibernetica e la resilienza delle strutture ospitanti, in un contesto in cui la sicurezza digitale è diventata priorità operativa.

Replica ufficiale proveniente dalla Russia: la portavoce del ministero degli affari esteri russo ha respinto l’ipotesi, definendola priva di prove e negando l’esistenza di un coinvolgimento diretto nelle azioni menzionate.

Nomi principali menzionati nel contesto:

  • Antonio Tajani – ministro degli esteri
  • Maria Zakharova – portavoce del ministero degli affari esteri russo

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