Lavoratori in appalto di Mondo Convenienza in sciopero a Prato e Pisa: "Diritti e sicurezza sul lavoro

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Lavoratori in appalto di Mondo Convenienza in sciopero a Prato e Pisa: "Diritti e sicurezza sul lavoro

Nel contesto della logistica di Mondo Convenienza, facchini, montatori e autisti in appalto hanno dato vita a presidi e a uno sciopero nei depositi toscani e presso i punti vendita di Navacchio e Prato, chiedendo condizioni di lavoro sicure, carichi di lavoro sostenibili e il rispetto degli orari contrattuali. L’iniziativa, promossa dal sindacato Sudd Cobas, segue mesi di segnalazioni su pratiche operative che hanno generato rischi per i lavoratori e per gli utenti della strada. Secondo quanto riferito, i giri di consegna e di montaggio hanno spesso superato la capacità di chi lavora, provocando ritardi e rientri in magazzino con consegne incomplete.

sicurezza sul lavoro e orari contrattuali: sciopero nei depositi toscani

Durante l’azione sono stati presi di mira i depositi di Pisa e Campi Bisenzio (Firenze) e i presidi ai negozi di Navacchio (Pisa) e Prato. I lavoratori chiedono l’introduzione di strumenti concreti, come una bilancia nei depositi, per verificare che i furgoni non partano sovraccarichi e che le consegne possano essere completate nel rispetto delle ore contrattuali. Le denunce evidenziano che una gestione meno rigorosa dei carichi espone a rischi reali chi è al volante e chi è coinvolto nelle operazioni di carico e scarico.

luoghi del presidio e azioni

Presidi e fermate hanno interessato i depositi toscani e i punti vendita interessati, con efficacia dell’azione documentata dall’adesione allo sciopero e dalla presenza dei lavoratori davanti ai negozi di Navacchio e Prato. Le segnalazioni sono state confermate anche dall’organizzazione sindacale, che sottolinea la dimensione territoriale dell’intervento.

richieste principali

  • sicurezza sul lavoro garantita
  • carichi di lavoro sostenibili e compatibili con le esigenze operative
  • rispetto degli orari contrattuali e retribuzione conforme
  • installazione di una bilancia nei depositi per controllare il peso dei mezzi in uscita

cronistoria recente e contesto contrattuale

Nel 2023 è stata necessaria una lunga mobilitazione che ha coinvolto cinque mesi di sciopero per ottenere l’applicazione del contratto nazionale della logistica e la corretta retribuzione di tutte le ore lavorate. L’odierna richiesta mantiene al centro la sicurezza, la dignità sul posto di lavoro e condizioni contrattuali corrette, ritenute fondamentali dai lavoratori.

sostegno pubblico e dichiarazioni

Il sostegno alla causa arriva anche da esponenti esterni alle sigle sindacali, che hanno ribadito l’importanza di una vigilanza costante sull’operatività e sul rispetto delle norme. Le dichiarazioni puntano a un impegno permanente per assicurare condizioni adeguate ai lavoratori, senza compromessi sulla sicurezza. Nel corso dell’intervento, si è ribadito che la sicurezza non è opzionale e la dignità non è negoziabile.

  • Marco Grimaldi (AVS)
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