Indagine Ue su Shein per vendita di materiale pedopornografico
Una valutazione formale avviata dall'Unione Europea sotto il Digital Services Act esamina la piattaforma cinese di commercio elettronico Shein, con particolare attenzione alle pratiche di progettazione, alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione e alla presenza di contenuti potenzialmente illegali. L’obiettivo è identificare aree di rischio nel funzionamento del servizio e nel rispetto delle norme comunitarie.
indagine formale sotto il dsa su shein
ambiti principali dell'indagine
- analisi dei meccanismi utilizzati per limitare la vendita di merci illegali nell'Unione Europea, includendo articoli che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come bambole gonfiabili con sembianze infantili;
- valutazione della progettazione del servizio che può creare dipendenza, ad esempio attraverso sistemi di punteggio o ricompense per l'interazione con gli utenti;
- esame della trasparenza dei sistemi di raccomandazione impiegati per proporre contenuti e prodotti, con obbligo di divulgare i parametri principali e di offrire almeno una modalità non basata sulla profilazione.
procedura e ruolo delle autorità
La Commissione europea ha avviato un procedimento formale che permette l’adozione di misure, anche provvisorie, o il riconoscimento di eventuali inadempienze. L’indagine procede come prioritaria, con la raccolta di prove mediante richieste di informazioni rivolte a Shein o a terzi, nonché azioni di monitoraggio e colloqui. In via preliminare, l’Irlanda interviene come coordinatore nazionale dei servizi digitali nel Paese di stabilimento di Shein nell’UE, tramite la Coimisiún na Meán. Il ricorso a un procedimento formale abilita l’istituzione a proseguire l’esame e a definire impegni che l’azienda potrebbe assumere per porre rimedio alle questioni sollevate.
Il Digital Services Act non prevede una scadenza fissa per la conclusione dell’istruttoria; la durata di un approfondimento dipende da fattori quali la complessità del caso, la cooperazione dell’azienda e l’esercizio dei diritti di difesa.
contesto storico di shein
Fondata nel 2008 a Nanjing, nella Cina orientale, l’azienda nacque col nome di SheInside e assunse la denominazione Shein nel 2015. L’entità è stata creata da Chris Xu; inizialmente proponeva abiti da sposa e, dopo aver ampliato l’offerta, ha trasferito la sede legale a Singapore. L’azienda ha valutato un’IPO l’anno precedente, ma non è quotata in borsa.
Nel quadro dell’esame, particolare attenzione è rivolta alla presenza di contenuti o prodotti potenzialmente illegali e alla gestione della trasparenza nei sistemi di accompagnamento all’offerta commerciale.
figure chiave
- Chris Xu — fondatore di Shein