In Italia meno di una donna su cinque lavora nel settore Steam

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In Italia meno di una donna su cinque lavora nel settore Steam

L'intersezione tra intelligenza artificiale e radiologia sta ridefinendo strumenti diagnostici e processi decisionali, anche in termini di competenze richieste ai professionisti. Parallelamente, resta cruciale l'analisi della rappresentanza femminile nelle STEAM, con particolare attenzione all’impatto di questa disparità sulla ricerca e sull’innovazione. In un contesto istituzionale, si sono confrontate prospettive diverse per delineare un percorso più inclusivo e responsabile nell’uso dell’IA in medicina.

intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità, partecipazione

Il convegno promosso dalla Società italiana di radiologia medica e interventistica si è svolto al Centro diagnostico italiano di Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, in corrispondenza della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. L’evento ha mirato a introdurre le basi dell’IA ai radiologi, coinvolgendo figure professionali con competenze avanzate nel campo dell’intelligenza artificiale e ponendo l’attenzione su temi chiave come la generativa IA e l’IA spiegabile, cioè la capacità della macchina di articolare le ragioni delle proprie decisioni.

contenuti principali e obiettivi formativi

Lo scopo centrale è fornire ai radiologi una comprensione solida delle dinamiche dell’IA, facilitando la dialogo tra discipline e competenze diverse. Le sessioni hanno incluso analisi delle potenzialità della generativa IA e della IA spiegabile, con esempi concreti su come tali strumenti possono supportare l’interpretazione di immagini e la decisione clinica. Un punto centrale è stato riconoscere che l’IA riflette le prospettive e i valori di chi progetta i sistemi, il che rende essenziale coinvolgere una pluralità di voci e esperienze, soprattutto femminili, per evitare modelli troppo potenti ma incompleti o non equi.

riflessioni etiche e inclusione

È emersa la necessità di stimolare la partecipazione delle donne, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché la voce femminile sia presente nel dibattito sull’IA applicata alle discipline biomediche. Il percorso formativo proposto mira a incoraggiare le professioniste a esprimere opinioni e contribuire alle scelte che guidano lo sviluppo degli strumenti IA nell’ambito radiologico.

Nel contesto del convegno è stata riconosciuta la figura di Stefania Montemezzi, coordinatrice della Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Sirm, come punto di riferimento nell’analisi delle dinamiche di genere e di inclusione all’interno della radiologia e della ricerca.

  • Stefania Montemezzi – coordinatrice della Commissione Dei, Sirm
Categorie: SaluteTecnologia

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