Esperti a confronto su prevenzione, governance e accesso alle cure innovative

• Pubblicato il • 3 min
Esperti a confronto su prevenzione, governance e accesso alle cure innovative

Un confronto dinamico tra istituzioni, mondo accademico e centri clinici lombardi ha centerizzato l’attenzione sulla necessità di consolidare un modello integrato per superare diagnosi tardive e disomogeneità territoriali nella gestione dell’Hiv. L’edizione 2026 di Hivlab Lombardia si è svolta a Milano, offrendo uno spazio strutturato per discutere l’evoluzione dei modelli organizzativi e assistenziali, in armonia con gli obiettivi di sanità pubblica della regione.

gestione hiv in lombardia: modello integrato per diagnosi precoce e percorsi assistenziali

La sessione ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, dell’accademia e dei principali centri clinici lombardi per analizzare lo stato attuale e i possibili sviluppi dei percorsi di cura. L’obiettivo centrale è integrare prevenzione, diagnosi, cura e monitoraggio, valorizzando i dati clinico-organizzativi per guidare le decisioni programmatiche e garantire una diffusione omogenea delle terapie innovative su tutto il territorio.

La giornata è stata introdotta da Davide Croce, direttore del Crems, che ha aperto la sessione con un’analisi di scenario dedicata al contesto strategico regionale. Ai saluti istituzionali ha participato Emanuele Monti, presidente della IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia ed Executive Board Member dell’Aifa. La tavola rotonda ha coinvolto un ampio panel di esperti provenienti dalle principali realtà cliniche e accademiche della regione.

Il confronto ha sottolineato l’importanza di sviluppare un modello capace di integrare prevenzione, diagnosi, cura e monitoraggio, valorizzando i dati clinico-organizzativi per orientare le scelte programmatiche e garantire equità di accesso alle terapie innovative su tutto il territorio regionale. Secondo gli organizzatori, Hivlab Lombardia resta un laboratorio di analisi e proposta finalizzato a tradurre il dialogo tra istituzioni e professionisti sanitari in indirizzi operativi concreti per l’evoluzione del sistema di gestione dell’Hiv in ambito regionale.

diagnosi precoce e screening come strumenti di sanità pubblica

Tra i temi centrali emersi durante la sessione, la diagnosi precoce e lo screening sono stati indicati come strumenti prioritari di sanità pubblica. Questi strumenti mirano a favorire l’emersione del sommerso, ridurre la trasmissione dell’infezione e rafforzare i percorsi di prevenzione, con un approccio in grado di supportare una presa in carico precoce e più efficace dei pazienti.

coerenza con piano nazionale e riferimenti europei

La discussione ha posto l’accento sulla necessità di allineare le scelte regionali con il Piano Nazionale Aids e con le linee guida europee e internazionali, assicurando coerenza tra strategie locali e obiettivi nazionali e sovranazionali.

sfide residue e direzione delle politiche regionali

Tra le criticità da superare sono state individuate le diagnosi tardive, la frammentazione dei percorsi assistenziali, la disomogeneità territoriale e le problematiche di

Categorie: NewsPoliticaSalute

Per te