Donne in Italia: solo il 34% nelle STEM e il 26% nell'IA, urgente colmare il gap
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, un convegno promosso dalla Sirm è stato ospitato al Centro diagnostico italiano di Milano in collaborazione con Fondazione Bracco. L’evento analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla radiologia, evidenziando il divario di genere nelle discipline STEAM e le potenzialità della tecnologia per la pratica clinica.
intelligenza artificiale in radiologia: conoscenza, responsabilità e partecipazione
vantaggi clinici e applicazioni
Grazie all’IA, le apparecchiature radiologiche consentono di ottimizzare la performance diagnostica e di personalizzare il settaggio sul singolo paziente. L’impiego della tecnologia migliora l’accuratezza diagnostica, riduce i tempi di esecuzione e diminuisce l’esposizione alle radiazioni, offrendo un sostegno avanzato all’interpretazione delle immagini. L’IA permette di trasformare l’immagine in dati numerici e di interpretarli per una caratterizzazione più precisa delle alterazioni, sempre guidati dal medico.
ruolo del medico e governance etica
La gestione dell’IA in radiologia richiede equilibrio tra innovazione e responsabilità professionale. L’applicazione della tecnologia non sostituisce la competenza clinica, ma la integra, offrendo strumenti utili per diagnosi precoce e pianificazione terapeutica. È necessario definire standard di utilizzo, formazione e monitoraggio per assicurare sicurezza, qualità diagnostica e tutela del paziente.
intelligenza artificiale e inclusione di genere nelle discipline steam
cambiamento culturale e obiettivi istituzionali
Il confronto tra generi evidenzia l’importanza di incrementare la presenza femminile nelle aree STEAM e nelle posizioni di responsabilità. In Italia, il divario tra donne e uomini è un ostacolo significativo al progresso scientifico; è necessaria una strategia che coordini formazione, opportunità di carriera e politiche di inclusione, affinché l’IA si sviluppi con contributi equilibrati e sostenibili.
La prospettiva è una medicina in cui lo sguardo femminile apporta nuove interpretazioni e linguaggi, favorendo una diagnostica più completa e personalizzata. Le istituzioni scientifiche hanno il ruolo di guidare questa trasformazione, promuovendo l’accesso alle competenze e pari opportunità per tutte le professionalità coinvolte.
Per una visione ampia dell’evoluzione, l’IA deve essere implementata in modo etico, responsabile e partecipato, con un coinvolgimento attivo delle donne nel processo di sviluppo, ricerca e applicazione.
Personaggi principali menzionati nel testo:
- Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della Sirm e dirigente del Dipartimento Immagini presso l’Azienda Ospedaliera di Genova
- Luca Brunese, presidente eletto della Sirm
- Stefania Montemezzi, presidente della Commissione Dei
- Rossana Berardi, presidente eletto Aiom