Consigliere Mps si dimette per indagine su insider trading a Milano
Un profilo di rilievo nel panorama finanziario italiano è al centro di una dinamica governata dall’attenzione istituzionale: un dirigente pubblico e consigliere di una banca di rilievo è coinvolto in un procedimento per insider trading, con una conseguente decisione di dimissioni immediata. In parallelo, la Procura di Milano sta procedendo con l’iscrizione nel registro degli indagati e l’analisi degli elementi di contesto legati a operazioni azionarie recenti.
stefano di stefano: dimissioni e contesto
La banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato che Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente e membro del Comitato rischi e sostenibilità, ha rassegnato le dimissioni dalla carica con decorrenza immediata per ragioni personali e in relazione all’avvio di indagini a suo carico. La nota ufficiale dell’istituto esprime anche pubblico ringraziamento per l’attività svolta nel corso degli anni come Consigliere di Amministrazione.
stefano di stefano: inchiesta milanese e elementi principali
La Procura di Milano ha iscritto Di Stefano tra gli indagati con l’ipotesi di insider trading il 9 febbraio. L’indagine è collegata all’analisi del cellulare dell’interessato, oggetto di sequestro lo scorso novembre da parte della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sul risiko bancario. Gli approfondimenti avrebbero evidenziato che Di Stefano avrebbe acquistato azioni di Mediobanca e di Mps, per circa 100mila euro, in epoca prossima all’OPA su Piazzetta Cuccia, ottenendo così un guadagno di alcune migliaia di euro.
stefano di stefano: risposta dell’istituto e quadro ufficiale
In risposta, la banca ha preso atto della decisione assunta dal consigliere e ha ringraziato per l’apporto fornito nel mandato. L’operato della direzione è stato comunicato in una nota in cui si precisa l’avvio dell’iter di dimissioni con effetto immediato e la continuità delle attività di governo della società.
nominativi coinvolti
- Stefano Di Stefano