Autopsia rivela lesioni su dorso, addome e gambe di bambina di 2 anni

• Pubblicato il • 3 min
Autopsia rivela lesioni su dorso, addome e gambe di bambina di 2 anni

Un caso che ha sconvolto Bordighera continua a evolversi, con nuove indicazioni emerse dagli accertamenti e dall’inchiesta in corso. L’analisi autoptica ha fornito elementi chiave, mentre le verifiche successive hanno aperto scenari giudiziari che tengono alta l’attenzione sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità potenziali.

caso della bambina morta a bordighera: esiti dell'autopsia e sviluppi giudiziari

risultati dell'autopsia e lesioni riscontrate

Dalle valutazioni autoptiche emerge un trauma cranico che potrebbe aver originato una emorragia cerebrale, associato a lesioni su dorso, addome, gambe e sul labbro superiore. Non è ancora possibile determinare una causa unica del decesso, poiché potrebbero aver concorso diversi fattori. Inoltre, è stata rilevata una discrepanza temporale tra l’orario iniziale ipotizzato e quello accertato dall’esame, con una differenza di diverse ore che complica la ricostruzione esatta della sequenza degli eventi.

differenze temporali e interpretazioni

Secondo le prime indicazioni, sembrerebbe esserci una differenza di circa sei ore tra il momento in cui si riteneva fosse deceduta la bambina e l’orario effettivo del decesso. Il dubbio principale riguarda l’origine delle ferite e dei traumi riportati, che richiede ulteriori verifiche per chiarire se coesistano più elementi causali.

la madre e l'accusa

Attualmente, la madre della vittima, ragazza di appena due anni, è detenuta in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Le indagini sul compagno della donna sono seguono la stessa tipologia di reato, con la possibilità di ulteriori sviluppi che potrebbero comportare variazioni delle imputazioni a seconda degli elementi raccolti durante le verifiche.

condizioni attuali della custodia cautelare

Al momento, la posizione della madre resta al centro dell’indagine, con nuove prove e accertamenti che potrebbero incidere sulle prospettive processuali. Le valutazioni della magistratura tengono conto dei dettagli emersi dall’autopsia e delle incongruenze osservate nelle dinamiche raccontate dalla stessa accusata.

le dichiarazioni del gip

Il gip ha evidenziato elementi che indurrebbero a dubitare di una assenza di responsabilità, segnalando che i comportamenti descritti non coincidono con l’inerzia rispetto alla gravità dei fatti. In particolare, la gestione della bambina al rientro e la successiva richiesta di intervento sanitario sono stati letti come segnali utili a sostenere una possibile responsabilità nella causa del decesso. Nel contesto della telefonata in cui la madre fingeva di essersi appena svegliata, le valutazioni hanno ritenuto tali comportamenti incongruenti con la gravità dell’accaduto, rafforzando l’ipotesi di una condotta dannosa che potrebbe aver contribuito alla morte.

In conclusione, gli elementi raccolti non escludono ulteriori sviluppi, con nuove verifiche che potrebbero incidere sulle imputazioni e sulla cornice probatoria complessiva.

Una donna in carcere con un anello
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