A Firenze due mostre celebrano la Polizia Scientifica e la Polizia Postale
Due mostre a Firenze raccontano l’evoluzione della polizia scientifica e l’impegno della Procurazione e delle forze di sicurezza nella tutela dei minori online, offrendo un percorso dinamico tra origini, metodiche investigative e pratiche di protezione. Il circuito espositivo propone approcci multimediali e esperienze sensoriali che evidenziano come le tecnologie e le competenze investigative si siano evolute nel tempo, con riflessi concreti sulla tutela delle persone più vulnerabili.
la verità nelle tracce - oltre 120 anni di polizia scientifica
le origini
Il racconto prende avvio dalla nascita della polizia scientifica, con il periodo in cui prende forma la prima scuola nell’anno 1903 fondata dal medico legale Salvatore Ottolenghi. È in questa cornice che si configurano i primi sistemi di identificazione e le basi della metodologia investigativa.
l'impronta digitale
Una sezione è dedicata all’identificazione dattiloscopica, con riferimenti a cartellini fotodattiloscopici storici e un’impronta digitale riprodotta mediante stampa 3D per illustrare il ruolo della documentazione delle impronte nell’indagine.
le riprese video in ordine pubblico
Viene descritto il contributo della polizia scientifica nella documentazione video a supporto di ordini pubblici e attività giurisdizionali, con approfondimenti sulle tecniche di ripresa e sulle metodologie di analisi per individuare i responsabili di reato.
la scena del crimine
Si illustrano le fasi del sopralluogo e le procedure operative, insieme ai sistemi di qualità ISO 9001/2015 applicati alla gestione della scena del crimine, nonché le tecniche di repertazione, esaltazione e conservazione delle tracce di reato.
l'analisi delle tracce
Il percorso prosegue con le metodiche laboratoriali di genetica forense e le analisi balistiche, chimiche e dattiloscopiche, evidenziando come le innovazioni di laboratorio supportino l’elicitazione delle prove.
le altre attività d'indagine
Nell’ambiente dedicato si mettono in luce gli ambiti più innovativi, tra cui l’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale, l’analisi fonica e la digital forensics; è presente anche una ricostruzione tridimensionale applicata all’arte, basata su un autoretrato del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto.
la ricostruzione 3d
La mostra conclude con le tecniche più avanzate di **acquisizione** e di ricostruzione virtuale della scena del crimine, includendo inoltre il contributo della Polizia Scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
Nella cornice della manifestazione, sono stati evidenziati i nomi pionieristici che hanno aperto la strada a metodi e strumenti moderni, con attenzione alle radici dell’investigazione e all’eredità lasciata alle nuove generazioni di professionisti.
Personalità coinvolte o citate nel racconto si distinguono nel corso della mostra, tra cui:
- Vittorio Pisani
- Luigi Rinella
- Ivano Gabrielli
- Fabiola Mancone
- Salvatore Ottolenghi
- Commissario Gasti
- Commissario Ellero
- Maria Grazia Giuffrida
supereroi - proteggiamo i bambini insieme
Questa mostra fotografica mette in luce l’impegno della Polizia Postale nella prevenzione e nel contrasto della pedopornografia, dell’abuso e dell’adescamento online dei minori, raccontando storie di resilienza e protezione dei ragazzi e delle ragazze più vulnerabili. L’allestimento prevede cinque momenti di approfondimento su rischi e conseguenze della tecnologia, con interventi di esperti e operatori del settore.
In occasione dell’inaugurazione è stato firmato un Protocollo d'Intesa tra il Prefetto Vittorio Pisani e la Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, per promuovere azioni congiunte a tutela dei diritti dell’infanzia e prevenzione della violenza online.
Gli appuntamenti si terranno ogni pomeriggio, da oggi al 13 febbraio, con la partecipazione di esperti, operatori e rappresentanti istituzionali, per offrire approfondimenti su rischi, strumenti di protezione e buone pratiche nel contesto digitale.
Questo percorso evidenzia l’impegno continuo delle istituzioni nel costruire una rete di salvaguardia per i minori attraverso coordinamento, formazione e strumenti tecnologici avanzati, accompagnando il pubblico in una lettura critica delle dinamiche online e delle relative ricadute sociali.


