A Careggi 15mila ricoveri oncologici l'anno: visita in occasione della Giornata mondiale contro il cancro
In occasione della giornata mondiale contro il cancro, si esamina la dinamica della sanità toscana con attenzione al percorso di careggi e all’impegno di umanizzare le cure, valorizzando l’innovazione, la qualità delle prestazioni e il supporto integrato ai pazienti e alle famiglie.
sanità toscana: umanizzare le cure
Nel 2025, Careggi ha registrato 15.000 ricoveri oncologici, di cui 10.000 con intervento chirurgico, insieme a 70.000 prestazioni radioterapiche e oltre 20.000 chemioterapie. In corso, decine di sperimentazioni di terapie innovative, tra cui le Car T per l’ematologia.
L’assessora al diritto alla salute, Monia Monni, descrive l’iniziativa come un viaggio di conoscenza diretta della realtà sanitaria: l’obiettivo è ascoltare i medici, misurare la qualità del sistema e immaginare l’evoluzione insieme a chi lavora quotidianamente.
L’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi è riconosciuta come un’eccellenza nazionale. Per i tumori prostatici e mammari si posiziona ai vertici per i volumi, con una prospettiva di umanizzazione delle cure che va oltre la terapia e lascia spazio ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie. In questa direzione rientrano aspetti pratici come le parrucche, i corsi di make-up per gestire i segni delle terapie e il sostegno psicologico presente in modo strutturale.
Nella riunione preliminare all’incontro con i media si è posto l’accento sull’occupazione e sul personale. Oss e altre figure sociosanitarie mostrano carenze temporanee: la nuova graduatoria è all’esame, mentre si continua a utilizzare quella vigente per dare risposta alle esigenze di assunzione.
Daniela Matarrese, direttrice dell’azienda, conferma l’ampia disponibilità di careggi a ricevere pazienti oncologici anche da fuori regione e sottolinea l’impegno verso interventi chirurgici robotici e trapianti di midollo osseo. A supporto dell’offerta terapeutica è attiva una partnership con le aziende farmaceutiche, che consente di introdurre terapie anche sperimentali e di ottenere risparmi per il servizio sanitario regionale.
Sul fronte della chirurgia robotica sono stati superati i 2.000 interventi, un traguardo significativo per Careggi. Il pronto soccorso registra 107.000 accessi all’anno, con segnali di miglioramento rispetto a periodi recenti. Si prosegue con assunzioni mirate di medici, infermieri e soprattutto OSS, oltre al consolidamento delle scuole di specializzazione che hanno riempito tutti i posti disponibili, anche per l’emergenza urgenza, dove Careggi si colloca tra le eccellenze italiane.
La visita ribadisce una strategia orientata a valutare la qualità delle risposte offerte e a immaginare uno sviluppo capace di accompagnare pazienti e famiglie nel percorso di cura, con attenzione ai bisogni concreti legati alla malattia e al contesto sanitario regionale.
Protagonisti principali:
- Monia Monni – assessora al diritto alla salute
- Daniela Matarrese – direttrice dell’azienda ospedaliero universitaria Careggi
