Tragedia a Crans-Montana: le prime vittime hanno tra i 16 e i 21 anni

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Tragedia a Crans-Montana: le prime vittime hanno tra i 16 e i 21 anni

Un grave incendio ha interessato un bar a Crans-Montana durante la notte di Capodanno, provocando un alto numero di vittime e feriti. Le autorità svizzere procedono all’identificazione delle persone colpite e all’assistenza delle famiglie coinvolte, mentre le indagini sulle cause e sulle responsabilità restano in corso. Le informazioni disponibili indicano una situazione di emergenza complessa con sviluppi continui e coinvolgimento internazionale per i connazionali presenti sul luogo.

incendio crans-montana: bilancio e stato delle indagini

Il bilancio ufficiale riporta 40 vittime e 121 feriti. Tra i feriti, 5 non identificati e la nazionalità di alcuni ospiti è ancora in fase di verifica. Le comunicazioni indicano la presenza di cittadini stranieri feriti, con attenzione particolare a quelli italiani: tra i feriti italiani figurano 14 persone, con ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche. Le autorità sanitare monitorano l’evoluzione dei pazienti, soprattutto per le ustioni e il rischio di infezioni, e proseguono le procedure di supporto alle famiglie.

feriti italiani e trasferimenti

Attualmente sei italiani sono in cura al Niguarda di Milano o in strutture svizzere. Una 15enne di nome Sofia è prevista per il trasferimento dall’ospedale di Losanna; altri spostamenti dipenderanno dall’andamento clinico. Inoltre, due giovani in condizioni critiche continuano ad essere monitorati in strutture cliniche diverse, inclusa Zurigo. La rete di supporto istituzionale coordina i trasferimenti e fornisce aggiornamenti alle famiglie.

identificazioni e stato delle vittime

La Polizia cantonale del Vallese, collaborando con il DVI e l’Istituto di medicina legale, ha portato a termine l’identificazione di quattro vittime di nazionalità svizzera: due cittadine di 21 e 16 anni e due cittadini di 18 e 16 anni. I corpi sono stati restituiti alle famiglie e le verifiche proseguono per eventuali ulteriori riconoscimenti. L’ambasciata italiana ha riferito che sono stati identificati sei corpi in totale, ma nessuno appartiene a cittadini italiani.

sicurezza del locale e indagini legali

Il contesto è al centro di una forte attenzione sulle misure di sicurezza adottate dal locale. Il responsabile della sanità regionale ha evidenziato condizioni del locale che rivelano lacune da considerare nelle verifiche normative. La procuratrice generale del Cantone Vallese ha confermato l’esistenza di un’uscita di sicurezza, pur ribadendo l’assenza di indagati al momento. Le indagini potrebbero considerare ipotesi di omicidio colposo o incendio colposo qualora emergessero elementi di negligenza. Si ritiene che l’innesco possa derivare da una candela posizionata su una bottiglia di champagne, ma gli elementi sono ancora in fase di verifica.

testimonianze e racconti

Testimoni presenti hanno descritto la notte come caratterizzata da panico e confusione, con sforzi per mettere in salvo più persone possibili. Un giovane presente, dopo essersi messo in salvo, ha riferito di essere tornato all’esterno per aiutare gli amici rimasti all’interno, descrivendo momenti di grande tensione e di solidarietà tra i presenti. Le testimonianze stanno contribuendo a definire l’ordine dei fatti e gli sviluppi della dinamica dell’incendio.

persone nominate nel racconto

  • antonio tajani
  • guido bertolaso
  • beatrice pilloud
  • gian lorenzo corrado
  • giuseppe lepri gallerano
  • ferdinand du beaudiez
Tragedia a Crans-Montana: le prime vittime hanno tra i 16 e i 21 anni
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