Taglia 48? Mangia troppo": la vittima di bodyshaming racconta la sua esperienza

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Taglia 48? Mangia troppo": la vittima di bodyshaming racconta la sua esperienza

Nel corso della puntata odierna, una speaker radiofonica è intervenuta nel salotto di Caterina Balivo per offrire una testimonianza su un periodo segnato da bodyshaming e da un percorso di cura personale. Il racconto richiama esperienze di discriminazione legate all’aspetto fisico e mette in luce gli effetti psicologi di episodi del genere, oltre alle azioni intraprese dall’intervistata.

fabiana sera racconta l'episodio di bodyshaming durante la ricerca del cappotto

La protagonista ha riferito di aver cercato una taglia 48 presso un sito di abbigliamento contattato tramite instagram. Nonostante le taglie disponibili sfiorassero la 44, la richiesta era chiara, una 48. Dopo uno scambio di messaggi, è giunto un audio di tono feroce e insultante, con l’espressione: “Signora se lei porta la taglia 48 e le piace mangiare non è colpa nostra”.

l'incontro sui social e la comunicazione ricevuta

La situazione ha riacceso ricordi dolorosi legati a comportamenti denigratori. La speaker ha ricordato di avere superato momenti difficili nel passato, associati a problemi di alimentazione e a una lunga dinamica di bullismo legata al corpo. In seguito all’episodio, ha riferito un intervento chirurgico nello scorso aprile per un problema tiroideo, e un’intensa perdita di peso verificatasi in 10 mesi, pari a 27 chili.

conseguenze personali e percorso di cura

La narrazione descrive un periodo in cui l’autostima è stata pesantemente colpita e il corpo non è più stato riconosciuto dallo stesso individuo. Si è avviato un percorso terapeutico per affrontare traumi e problematiche alimentari. Non è stata avviata una querela, ma è stata presentata una diffida come atto preventivo, ritenuto utile per contrastare la violenza psicologica e il bodyshaming.

risvolti e contesto della trasmissione

La testimonianza è incentrata sull’impatto emotivo degli insulti ricevuti e sulla necessità di riconoscere tali episodi come forme di violenza psicologica. Il racconto richiama l’importanza di offrire spazio al racconto personale e di adottare misure per tutelare la salute mentale nel contesto dei media e delle interazioni online.

persone menzionate nella trasmissione:

  • Fabiana Sera
  • Caterina Balivo

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