Studio pisano: come l'orzo germina dopo un allagamento, piante resilienti ai cambiamenti climatici

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Studio pisano: come l'orzo germina dopo un allagamento, piante resilienti ai cambiamenti climatici

Con l’aumento dell’instabilità climatica, comprendere come le colture possano adattarsi agli eventi estremi diventa una sfida cruciale per l’agricoltura. Una ricerca coordinata dalle Scuole Sant’Anna e Normale Superiore ha individuato una regione del genoma dell’orzo che può influire sulla germinazione dopo precipitazioni estreme responsabili dell’allagamento dei terreni. Pubblicata su Plant Physiology nel 2025, questa acquisizione offre nuove prospettive per selezionare varietà più resilienti ai cambiamenti climatici.

germinazione dell'orzo dopo allagamento: regione del genoma associata a germinazione e dormienza

Lo studio identifica una regione genomica potenzialmente coinvolta nella capacità dei semi di germinare anche dopo episodi di allagamento, contribuendo a comprendere la tolleranza dell’orzo a condizioni ambientali avverse. Questa scoperta deriva dall’analisi di una ampia collezione di varietà locali di orzo provenienti da Europa, Asia e Africa, integrando dati genomici con informazioni storiche sui regimi di precipitazione delle aree di origine.

Grazie alla collaborazione con il NEST Laboratory, in particolare con Francesco Cardarelli e Margherita Marazzini, è stato possibile dimostrare che la regione identificata comprende geni legati alla struttura del seme e alla dormienza, processi chiave per garantire una germinazione efficace in ambiente naturale dopo episodi estremi di allagamento.

La scoperta rappresenta un importante avanzamento nella comprensione delle basi molecolari della tollerenza dell’orzo a condizioni ambientali avverse e suggerisce nuove strade per la selezione di accessions capaci di germinare dopo eventi di allagamento.

integrazione tra genomica e dati climatici storici

La prima autrice dello studio, Eva Marìa Gòmez Álvarez, ha esaminato una vasta collezione di varietà locali di orzo, combinando informazioni genomiche con dati storici sui regimi di precipitazione delle origini geografiche. Questo approccio ha consentito di individuare una regione del genoma potenzialmente coinvolta nella germinazione post-allagamento.

Grazie al NEST Laboratory è stato possibile stabilire che la regione identificata contiene geni associati alla struttura del seme e alla dormienza, due processi fondamentali per una germinazione efficace in condizioni reali dopo episodi estremi di allagamento. La ricerca amplia la comprensione delle basi molecolari della tolleranza dell’orzo ai fenomeni climatici estremi.

Lo studio è stato realizzato nell’ambito del progetto PNRR Agritech National Research Center, finanziato dall’Unione Europea Next-GenerationEU, coinvolgendo le infrastrutture della Scuola Superiore Sant’Anna e della Scuola Normale Superiore.

chi ha partecipato

La coordinatrice dello studio è Chiara Pucciariello, professoressa associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, mentre la prima autrice è Eva Marìa Gòmez Álvarez.

Questa sezione sintetizza i contributi principali e i contesti di sviluppo dell’indagine.

Fra i protagonisti identificati nello studio compaiono i seguenti ricercatori e collaboratori:

  • Eva Marìa Gómez Álvarez
  • Chiara Pucciariello
  • Francesco Cardarelli
  • Margherita Marazzini
  • Leonardo Caproni
  • Luca Magnani
  • Matteo Dell’Acqua
  • Pierdomenico Perata
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