Stefania Sandrelli ricorda i baci rubati a Robert De Niro sul set di Novecento

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Stefania Sandrelli ricorda i baci rubati a Robert De Niro sul set di Novecento

Cinquant’anni fa Stefania Sandrelli fu protagonista di un capitolo memorabile del cinema italiano, incarnando uno dei volti di punta di una produzione ambiziosa firmata da un regista tra i nomi più stimati della scena internazionale. Il film, presentato nel 1976, resta un punto di riferimento per la sua freschezza drammatica, la sua epicità e la capacità di raccontare due secoli di storia con una scansione scenica imponente. Le sue riflessioni successive a quel periodo offrono uno sguardo audace sui rapporti di set con i colleghi e sull’intensità narrativa che ha accompagnato la lavorazione.

novecento: sandrelli ricordi sul set con bertolucci de niro e depardieu

contesto e protagonisti del lungometraggio si intrecciano in una cornice ricca di fascino e di difficoltà, dove una narrazione estesa richiese una gestione attoriale ampia e una direzione significativa. L’opera resta tra i film più lunghi della storia del cinema, caratteristica che ha contribuito a farne riferimento anche nel panorama internazionale. Sandrelli ricorda come l’onore di far parte di quel progetto sia stato accompagnato da una grande responsabilità artistica e da una cura meticolosa della messa in scena.

aneddoti sul set

Tra i momenti indicati dall’attrice, spiccano aneddoti legati a De Niro e Depardieu. Per quanto riguarda l’attore americano, è emersa una timidezza che coesisteva con una familiarità professionale instaurata durante un viaggio notturno in auto, vissuto in silenzio fino all’alba. A un certo punto Sandrelli si voltò verso di lui e lo apostrofò con una frase celebre: «Ma quanto sei carino». Riguardo a Depardieu, la presenza sul set era marcata da una gelosia nei confronti di De Niro, che era spesso accompagnato dalla moglie Diahnne Abbott.

dinamiche tra protagonisti

La stessa Sandrelli descrive un legame intenso con Bertolucci, definito caldissimo e vissuto come un cordone ombelicale: la regia era percepita come una guida diretta con amore, capace di stimolarla a dare il massimo. La complessità della lavorazione contribuiva a far crescere la fiducia tra i membri del cast e la visione artistica del regista.

contenuti e riconoscimenti

Il lungometraggio fu fuori concorso al 29° Festival di Cannes e ha trovato spazio in una rassegna tra i 100 film italiani da salvare. Recenti apparizioni televisive hanno visto la Sandrelli partecipare a interviste condotte da figure del panorama divulgativo, tra cui Francesca Fagnani in una trasmissione dedicata. Sul piano della distribuzione, una menzione va a una nota di vendita che evidenzia uno dei titoli più praticamente richiesti sul mercato.

Nel contesto della parete iconografica del periodo, la figura della Sandrelli resta legata a un insieme di esperienze che hanno segnato la storia del cinema italiano e ne hanno facilitato la longevità critica e popolare.

paragrafo dedicato nominativi:

  • Stefania Sandrelli
  • Bernardo Bertolucci
  • Robert De Niro
  • Gérard Depardieu
  • Diahnne Abbott
  • Francesca Fagnani
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