Picco influenzale, Pronto soccorso di Pisa in affanno per l'alto numero di accessi

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Picco influenzale, Pronto soccorso di Pisa in affanno per l'alto numero di accessi

Nei primi dieci giorni dell’anno, periodo di festività prolungate, il pronto soccorso dell’Aoup ha affrontato un iperafflusso di accessi con gestione mirata e tempestiva. L’azione è stata guidata da un monitoraggio quotidiano degli arrivi e dei ricoveri, supportato da un team dedicato alla gestione dell’iperafflusso per definire misure organizzative finalizzate alla presa in carico dei pazienti. Grazie alla professionalità e al forte spirito di squadra del personale del DEA e delle strutture di supporto, sono state assicurate risposte appropriate ai bisogni di salute, con ricoveri selezionati tra medicina e terapie intensive e l’apertura di posti letto aggiuntivi in area medica. Il pronto soccorso continua a mantenere il ruolo di riferimento per patologie tempo-dipendenti, senza compromettere l’attività chirurgica oncologica.

iperafflusso al pronto soccorso: gestione e risposte operative

contesto e dinamiche dei primi dieci giorni

Nel periodo considerato si è registrato un consistente flusso di accessi, con una media di circa 250 ingressi al giorno. Complessivamente, si sono contati 2.557 accessi nei primi dieci giorni, di cui 1.567 trattati direttamente in PS e 990 avviati ai percorsi fast-track. All’interno del PS, la distribuzione dei codici ha visto 817 codici 3 (azzurri), 534 codici 4 (verdi) e 82 codici 5 (bianchi), a fronte di 38 codici 1 (rossi) e 96 codici 2 (gialli). Il numero complessivo di ricoveri ha raggiunto 389, pari al 15% degli accessi complessivi, una cifra sostanzialmente sovrapponibile al picco influenzale dello scorso anno, anche se anticipata.

  • -accessi ps: 1.567, fast-track: 990
  • -ricoveri totali: 389 (≈15% dei casi)

risposte organizzative e gestione del personale

La Direzione ha attuato un controllo costante degli arrivi e dei ricoveri tramite un team specifico dedicato all’iperafflusso, con l’obiettivo di definire e applicare misure organizzative mirate. L’impegno collettivo del personale del Dipartimento emergenza-accettazione e dei servizi di supporto ha assicurato la presa in carico tempestiva dei pazienti e la continuità delle attività assistenziali.

risultati operativi e gestione delle risorse

A partire dal 6 gennaio sono stati aperti 8 posti letto aggiuntivi in area medica, nonostante le difficoltà legate all’assenza di personale causata dall’influenza. Il DEA ha mantenuto il proprio ruolo di centro Hub per patologie tempo-dipendenti (ictus, infarto e politraumi), senza incidere sull’attività chirurgica oncologica.

evoluzione clinica e tipologie di patologie

Si registra un incremento stagionale delle sindromi influenzali, con particolare impatto sui grandi anziani (oltre i 90 anni). Sono presenti anche polmoniti, sia in relazione alla sindrome influenzale sia di origine virale o batterica, insieme a riacutizzazioni di pazienti già dimessi a domicilio.

orientamenti futuri e promozione vaccinale

Si ribadisce la necessità di incrementare il ricorso alla vaccinazione anti-influenzale, sia tra la popolazione sia tra gli operatori sanitari. L’apporto del personale dell’emergenza-urgenza e delle strutture di supporto è stato riconosciuto a livello aziendale per la risposta efficace e la collaborazione costante dimostrata.

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