Paolo Cendon, padre dell'amministratore di sostegno, si è spento a 85 anni

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Paolo Cendon, padre dell'amministratore di sostegno, si è spento a 85 anni

Il contributo di Paolo Cendon ha segnato una svolta decisiva nel diritto civile italiano, ridefinendo la tutela delle persone fragili e aprendo nuove chiavi interpretative per il danno non patrimoniale e le tutele personali. Una produzione accademica e una presenza istituzionale tra le più rilevanti hanno reso tangibile un cambio di paradigma, centrato sulla dignità e sui bisogni concreti della persona.

amministrazione di sostegno e contributi di paolo cendon

biografia e formazione

Nato a Venezia il 9 novembre 1940, Cendon ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Pavia nel 1963, discutendo una tesi sugli effetti extraobbligatori del lavoro. Dal 1966 ha ricoperto l’incarico di assistente ordinario nel medesimo ateneo, per poi entrare nel corpo docente dell’Università di Trieste nel 1971, dove è rimasto professore ordinario fino al pensionamento. In campo clinico e giuridico, la sua attività ha rivolto particolare attenzione al danno esistenziale e alla normativa dell’amministrazione di sostegno, istituto introdotto ufficialmente con la legge n. 6 del 2004.

contributi giuridici e concettuali

Tra i contributi di rilievo figura la sistematizzazione e diffusione del danno esistenziale, che ha influenzato la giurisprudenza sul risarcimento del danno non patrimoniale. Inoltre, l’elaborazione teorica e normativa dell'amministrazione di sostegno ha rappresentato una svolta rispetto alle misure tradizionali di interdizione e di interdizione parziale, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni concreti.

collaborazioni e contesto storico

La dimensione riformatrice di Cendon è strettamente legata al periodo di riforma della psichiatria italiana nel contesto del movimento basagliano. Nei decenni Settanta e Ottanta collaborò con il gruppo guidato da Franco Basaglia a Trieste, contribuendo a costruire l’assetto giuridico volto alla tutela delle persone con disagio psichico dopo la chiusura dei manicomi. Nel percorso collaborarono anche Franco Rotelli, Peppe Dell’Acqua, Giovanna Del Giudice, Stefano Rodotà e Giovanna Visintini.

produzione scientifica e ruoli istituzionali

Nella sua carriera ha diretto numerose collane e curato importanti commentari al codice civile e di procedura civile. È stato direttore della rivista online "Persona e Danno", presidente dell'Associazione Anziani Terzo Millennio e coordinatore scientifico del Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili istituito presso il Ministero della Giustizia. Tra le opere principali si ricordano “Il prezzo della follia. Lesione della salute mentale e responsabilità civile” (Il Mulino, 1984), “Un altro diritto per il malato di mente” (Esi, 1988), “I bambini e i loro diritti” (Il Mulino, 1991), “Colpa vostra se mi uccido” (Marsilio, 1996), “Persona e danno” (con E. Pasquinelli, Giuffrè, 2004) e “Il risarcimento del danno non patrimoniale” (Utet, 2009). In comune con R. Rossi ha inoltre curato “L’amministrazione di sostegno” (Utet, 2009).

Con gli anni ha affiancato una consistente attività narrativa dedicata alla fragilità e alla dignità della persona, tra cui “L'orco in canonica” (Marsilio, 2016); “Storia di Ina” (Aliberti, 2020); “Ombre in cerca di ascolto” (Aliberti, 2024) e “Vivere la propria vita” (Santelli, 2025).

prospettive didattiche e influenze

L’impegno di Cendon ha attraversato l’insegnamento universitario e la gestione di progetti di riflessione sulle tutele individuali, nonché l’organizzazione scientifica di studi e tavoli di lavoro orientati ai diritti delle persone fragili.

La figura di Cendon è associata a una riformulazione delle basi della responsabilità civile, della capacità e della tutela giuridica, che ha posto nuove domande e fornito strumenti normativi concreti per tutelare le persone nelle situazioni di vulnerabilità.

Figure di rilievo legate al percorso riformatore e alla tutela delle persone fragili:

  • Franco Basaglia
  • Franco Rotelli
  • Peppe Dell'Acqua
  • Giovanna Del Giudice
  • Stefano Rodotà
  • Giovanna Visintini
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