Misure di protezione per i soggetti fragili in caso di ordigni bellici

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Misure di protezione per i soggetti fragili in caso di ordigni bellici

Un piano di gestione dell’emergenza sanitaria locale è stato attivato per garantire sicurezza e assistenza durante l’evacuazione nell’area tra Empoli e Vinci, conseguente al ritrovamento di un ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale in piazza Guido Guerra. l’intervento coinvolge reti sanitarie territoriali, servizi sociali e protezione civile, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e alle loro esigenze sanitarie e assistenziali.

coc intercomunale evacuazione nell’area empoli-vinci per disinnesco ordigno

l’obiettivo primario è azzerare qualsiasi rischio per la popolazione di circa 5.000 cittadini, con spostamenti mirati e misure di supporto sanitario e sociale coordinate a livello intercomunale. le attività hanno preso forma grazie a una collaborazione stabile tra aziende sanitarie, comuni, la Società della Salute, la prefettura e la Protezione civile, ponendo al centro le persone fragili.

logistica e tempistiche dell’intervento

le operazioni di movimentazione dei pazienti dai domicili ai posti di accoglienza inizieranno sabato 17 gennaio, per poi avviare, domenica 18 gennaio, le attività generali alle ore 7:00 e concludersi al completamento di tutte le fasi di messa in sicurezza. i centri di accoglienza coinvolti contano sul supporto di equipe sanitarie e volontarie per garantire assistenza continua.

coinvolgimento sanitario e sociale

la rete ausl toscana centro opererà in collegamento con la rete territoriale, l’emergenza-urgenza e gli infermieri di famiglia e comunità. le operazioni hanno coinvolto, sulla base degli elenchi forniti dai comuni, infermieri coordinati dalla dottoressa Loriana Meini, operatori sociali della COT coordinati dalla dottoressa Loredana Moraru e servizi sociali territoriali guidati dal dottor Franco Doni, direttore della Società della Salute. circa tre decine di persone sono state identificate come fragili: una decina saranno accolte nella RSA Maria Regina di Orentano, mentre poco più di venti saranno trasferite al Centro Diurno della Fondazione Chiarugi di Empoli, che resterà aperto per l’occasione.

centri di accoglienza e misure sanitarie

per garantire spostamenti sicuri, le associazioni di volontariato metteranno a disposizione mezzi dedicati, compresi i veicoli Disevac pensati per il trasporto di persone con disabilità. nei centri indicati dall’organizzazione saranno presenti sei infermieri, pronti a intercettare eventuali bisogni sanitari e, se necessario, attivare soluzioni adeguate. nel Coi, sarà presente anche un medico per l’assistenza immediata.

trasporto e supporto alle persone fragili

nelle fasi operative verranno impiegati team SVEI composti da personale volontario e da infermieri dell’Ausl Toscana Centro per valutare rapidamente le esigenze delle persone con disabilità o necessità specifiche. l’obiettivo è offrire un accompagnamento diagnostico e assistenziale tempestivo, con una logistica che favorisca spostamenti sicuri e coordinati.

coordinamento e gestione operativa

«abbiamo sviluppato un modello di maxi emergenza con triage tempestivo e forte integrazione tra sanità, territorio e volontariato», chiarisce il dottor Federico Federighi, della SOC Coordinamento maxi emergenze ed eventi di carattere straordinario. l’esperienza maturata consente di intervenire in modo ordinato, riducendo i disagi e garantendo assistenza continua alle persone più vulnerabili. oltre all’Ausl, partecipano la Società della Salute e i Servizi sanitari della zona empolese valdarno, coordinati dalle rispettive direzioni, per assicurare una rete di supporto ampia e reattiva.

per empoli si tratta della seconda maxi emergenza di questo tipo, dopo quella annunciata in data 7 settembre dell’anno precedente.

nei centri di accoglienza individuati si attuano percorsi di assistenza mirati e si prevede un monitoraggio continuo per rispondere a eventuali bisogni sanitari o sociali della popolazione evacuata, con una gestione integrata tra sanitità, territorio e volontariato.

persone chiave coinvolte nell’organizzazione

  • Loriana Meini – coordinamento infermieristico
  • Loredana Moraru – coordinamento servizi sociali
  • Franco Doni – direttore della Società della Salute
  • Paolo Amico – responsabile rete sanitaria territoriale
  • Daniele Mannelli – referente per la rete territoriale
  • Federico Federighi – coordinamento maxi emergenze
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