La nuova strategia russa in Ucraina: efficacia limitata e scenari futuri
Una panoramica sintetica descrive una mutata dinamica del conflitto, in cui azioni mirate con formazioni di piccole dimensioni e un sostegno tecnologico avanzato guidano i progressi sul terreno senza comportare una conquista rapida e innaturale del territorio: la situazione resta complessa e variabile, con perdite sostanziali anche dove si registrano avanzamenti.
tattiche russe con gruppi ridotti e perdite elevate
andamenti territoriali nel 2025
Nel 2025 le truppe russe hanno conquistato 4.831 km quadrati e hanno ripreso 473 km quadrati precedentemente occupati dall’Ucraina nell’oblast di Kursk. L’avanzata complessiva ha interessato lo 0,8% del territorio ucraino, con progressioni variabili rispetto all’anno precedente, secondo i dati forniti dall’Institute for the study of war (Isw).
La dinamica della linea del fronte è caratterizzata da avanzate contenute in contesti ristretti: nel Donetsk, i combattimenti si svolgono per metri, con insediamenti ridotti in macerie. Quando una bandiera russa viene issata in un villaggio, il controllo spesso si rivela parziale e temporaneo.
drone e condizioni operative
La rapidità operativa è sostenuta dall’uso diffuso di droni di ultima generazione in grado di volare 50-60 km, capaci di aggirare le difese elettroniche ucraine e di ostacolare le comunicazioni tra le unità di Kiev. Le condizioni meteorologiche hanno influito sull’operatività: il maltempo invernale, con pioggia, nebbia e neve, ha talvolta ostacolato ricognizioni e attacchi, offrendo talvolta margini di manovra alle forze in campo.
Il supporto tecnico fornito alle unità russe si è rivelato decisivo per l’esecuzione di missioni da parte di gruppi ridotti impiegati in modo sistematico nelle aree di Pokrovsk, Oleksandrivka e Hulyaipole, nel Donetsk. In molte zone del fronte, sono stati accantonati gli attacchi di tipo “tritacarne” tradizionali, privilegiando azioni mirate, con perdite ancora elevate rispetto al territorio conquistato e con incerte prospettive sulla sostenibilità di tali operazioni nel medio-lungo termine.
obiettivi strategici e conseguenze sul fronte
Gli obiettivi principali indicati includono il Donetsk, con l’obiettivo di controllare l’intera regione del Donbass, e la regione di Zaporizhzhia. La dinamica ha reso possibile, da parte ucraina, la riconquista di porzioni di territorio negli oblast di Kharkiv e Dnipropetrovsk.
bilancio operativo e sostenibilità
Secondo le valutazioni disponibili, la progressione, pur presente, non è lineare né fluida. Nel 2024 la Russia occupava 3.604 km quadrati, e nel 2025 l’estensione ha superato tale valore. Le perdite, stimate dallo stato maggiore ucraino, indicano oltre 416.570 uomini persi, con una media di 78 vittime per km quadrato guadagnato. A livello mensile, novembre è stato il periodo più favorevole agli occupanti con circa 20,99 km quadrati al giorno, seguito da dicembre con circa 15 km quadrati al giorno.
La tattica di impiego di formazioni compatte, associata a un solido apporto logistico e tecnico, ha reso possibili azioni sistematiche nelle aree di Pokrovsk, Oleksandrivka e Hulyaipole. La persistenza di tratti di fronte non consolidati rende incerta la sostenibilità di questo ritmo operativo nel medio-lungo termine.
Nominativi presenti nel contenuto
- Vladimir Putin