Iran: proteste e blackout di internet e telefoni

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Iran: proteste e blackout di internet e telefoni

Una situazione critica si è sviluppata in Iran, dove la popolazione ha avviato proteste diffuse contro il regime degli ayatollah. I servizi di comunicazione hanno subito pesanti limitazioni, con telefoni e Internet messi fuori uso in molte zone, a impedire la diffusione immediata di immagini e aggiornamenti dall’interno. L’escalation nasce dall’appello dell’ex principe ereditario in esilio, Reza Pahlavi, e ha coinvolto un numero significativo di cittadini che chiedono cambiamenti sostanziali nel Paese.

proteste della popolazione iraniana: sviluppo, azioni e risposte

espansione geografica delle proteste

Le manifestazioni hanno interessato diverse città, con riprese diffuse sui social che mostrano migliaia di persone in strada e movimenti che hanno bloccato viali principali. In Isfahan è stato registrato l incendio di un ufficio della Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB), segno di una presa di posizione contro le infrastrutture mediatiche controllate dallo Stato. In Mashhad è stata osservata una partecipazione numerosa che ha occupato arterie di rilievo, creando blocchi significativi lungo un importante asse stradale.

interruzione delle telecomunicazioni e blackout digitale

La dinamica delle proteste è stata accompagnata da un grave blackout di internet e di telecomunicazioni, che ha interessato diverse regioni del Paese. Secondo Holly Dagres, analista del Washington Institute for Near East Policy citata dall’AP, l’interruzione è intesa a impedire al mondo di vedere le proteste.

reazioni politiche e retorica internazionale

La situazione ha anche stimolato interventi pubblici dall’esterno. Donald Trump ha espresso sostegno ai manifestanti, incontrando una risposta dura da parte del regime iraniano. In risposta, l’Ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato che l’Iran non cederà sui propri principi e ha invitato a tenere presente che gli Stati Uniti non hanno intento costruttivo per l’ordine interno iraniano. Secondo Khamenei, “tutti i tiranni cadono quando sono al picco del loro potere”, e hanno esortato a non alimentare ingerenze straniere, descrivendo le azioni di alcuni manifestanti come tentativi di assecondare interventi esterni.

figure chiave nelle proteste

Tra i nomi che emergono in relazione a questa crisi si concentrano alcune personalità ormai note a livello internazionale:

  • Reza Pahlavi
  • Donald Trump
  • Ayatollah Ali Khamenei
soldato Iran

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