Intervento pionieristico: rimossa una cisti sublinguale con il robot
Una cisti sublinguale di notevoli dimensioni è stata rimossa mediante chirurgia robotica trans-orale, evitando interventi demolitivi e cicatrici visibili. L’operazione, eseguita presso AOU Meyer IRCCS di Firenze, ha mostrato risultati di successo in un contesto pediatrico, rappresentando un caso unico in Italia per la sua gestione integrata e tecnologicamente avanzata.
cisti sublinguale e chirurgia robotica trans-orale
La paziente, una ragazza di 17 anni, presentava disfagia e un cambiamento del tono della voce dovuto al fatto che la massa occupava uno spazio critico alla base della lingua. L’intervento ha consentito di accorciare i tempi di recupero e di evitare incisioni esterne, preservando la morfologia del volto e la funzionalità dei tessuti circostanti.
L’operazione è stata condotta con il sistema Da Vinci Xi, una tecnologia che offre una visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti di dimensioni contenute, manipolati con estrema precisione. L’accesso è stato realizzato attraverso la bocca, eliminando la necessità di incisioni sul collo o sul volto e riducendo significativamente il trauma chirurgico.
Durante l’intervento, i movimenti del robot sono stati controllati dalla consolle dal chirurgo, con strumenti introdotti nel cavo orale. Grazie alla visione ingrandita e all’ampia libertà di manovra, la cisti è stata identificata con alta accuratezza e, dopo una piccola incisione mucosa, la dissezione è proseguita lungo il piano anatomico circostante, separando la lesione dai muscoli linguali e dalle strutture adiacenti.
La trazione delicata della pinza robotica e un controllo accurato dell’emostasi hanno permesso la rimozione completa della cisti, minimizzando i rischi di recidiva. Al termine, il campo operatorio è stato accuratamente ispezionato e l’emostasi perfezionata, favorendo una pronta stabilizzazione post-operatoria.
La precisione del sistema ha permesso di lavorare in spazi ristretti, come la base della lingua, garantendo un elevato livello di sicurezza e un decorso post-operatorio privo di complicanze.
cisti sublinguale — pianificazione pre-operatoria con stampa 3d
Come da prassi per interventi complessi al Meyer, è stata realizzata una pianificazione con stampa tridimensionale. Il modello anatomico personalizzato, prodotto dal laboratorio T3Ddy e basato sulle caratteristiche della paziente, ha permesso di simulare l’intervento e di anticipare varianti anatomiche, incrementando le probabilità di successo e riducendo i margini di rischio.
Questa metodologia ha supportato i chirurghi nel pre-aggiornamento del piano operativo, offrendo una guida pratica durante l’esecuzione. L’approccio tecnologico posiziona l’AOU Meyer IRCCS come centro di riferimento nazionale nella chirurgia robotica pediatrica, con una prospettiva di medicina personalizzata per i piccoli pazienti.
Ad oggi, la letteratura italiana non descrive casi analoghi. Il recupero è stato rapido: la paziente ha ripreso l’alimentazione già dall’indomani dell’intervento, senza complicanze e con un miglioramento significativo della funzionalità vocale e della deglutizione.
personale coinvolto
- dott. coletta
- dott. leone
- prof.ssa monica carfagni
